Con la ghironda in spalla – Il lungo viaggio musicale di un suonatore controcorrente

Alberto Cesa

… maledico la poesia nata solo come un lusso marginale e neutrale di chi lavandosi le mani fa il lezioso e si defila…maledico la poesia di chi non ha il coraggio di sognare fino al rischio di morire…

Gloria Berloso

Ad Alberto Cesa – INCONTRO ALLA VITA

E verranno altre primavere, i nostri profumi sempre uguali
E verranno altre canzoni, le nostre canzoni un po’ improvvisate
E verranno altri giorni dove andremo incontro alla vita
Noi ci siamo, noi viviamo, noi respiriamo…sempre

L’intenzione è quella di ricordare l’amico Alberto Cesa (1945-2010), guida per 35 anni di Cantovivo e protagonista indiscusso del folk-revival italiano, e consiste nell’individuare –fra tutto il materiale audio-video inviato alla Giuria- la miglior canzone contemporanea composta in stile tradizionale, attitudine e abilità in cui Alberto eccelleva.

La prima edizione del Premio è stata assegnata alla formazione laziale dei Decalamus, provenienti dalle selezioni territoriali Centro-Sud di Coreno Ausonio (FR) per la canzone “Glie Bregante” nella quale –si legge nella motivazione- “un tema caro alla tradizione come quello del brigantaggio viene sviluppato secondo criteri che rivendicano il diritto alla memoria collettiva, proposto con energia e convinzione”.

La consegna del Premio, è stata effettuata da Ita Cesa, sorella e erede spirituale di Alberto,  il 26 luglio sul palco di piazza Garibaldi a Spilimbergo.  Oltre al concerto dei Decalamus, la serata è stata arricchita da Giordano Dall’Armellina, cantante e chitarrista milanese che ha condiviso con Alberto alcune ricerche etnologiche.

Con la pubblicazione dei libri, i Cd, il Premio (Folkest 2012) Alberto Cesa, i dibattiti e gli incontri, le pubblicazioni di alcuni giornali specializzati e il sincero apporto di alcuni amici che della musica fanno una ragione di vita, s’intende far conoscere quella parte di cultura sia italiana che internazionale, attraverso la comunicazione, l’umanità e la ricerca di grandi valori come la solidarietà e la generosità, sempre presenti nelle radici dei popoli.

Davanti a questi nostri uomini di cultura così preziosi e l’immenso patrimonio che Alberto Cesa ci ha lasciato non si può rimanere indifferenti. Ognuno di noi, giovani e vecchi dovrebbe essere coinvolto attivamente attraverso la comunicazione del messaggio culturale e musicale di questo autorevole ed importante progetto.

Uno caloroso ringraziamento va rivolto alla perfetta organizzazione del Folkest, che ha raccolto il messaggio, non solo per la grande amicizia con il cantastorie torinese e anche allo splendido pubblico, molto preparato ed attento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un ringraziamento particolare va alla mia amica Ita Cesa che ha saputo e voluto realizzare il progetto del caro Alberto.

Chi fosse interessato all’acquisto dei due libri con 4 CD, patrimonio della cultura musicale popolare e tradizionale può scrivere anche sul mio blog.

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