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maggio 29, 2014

UKULELE REVOLVER

Da qualche tempo a questa parte, ci sono sempre più gruppi che si stanno accorgendo dell’esistenza delle pure tradizioni musicali. Forse la riscoperta di questo enorme patrimonio è avvenuta con un po’ di lentezza ma le strade del folclore italiano sono moltissime, risalendole si possono scoprire ottimi frutti dai ricchi temi che le contraddistinguono, dei frutti certamente migliori di quelli nati dai filoni commerciali e a volte più scadenti della musica rock made in Italy.

Danilo Vignola, sperimentatore più estremo, ha strappato l’ukulele da quelle radici prettamente hawaiane proiettandolo in una dimensione del tutto unica e personale, unendo sonorità legate alla sua terra, la Basilicata ma anche assimilando il folk internazionale. La straordinaria capacità e sensibilità nel suonarlo, hanno meritato prestigiosi riconoscimenti internazionali: nel 2010  il premio da New York della Eleuke come miglior suonatore di ukulele elettrico al mondo.

Vignola_didonna

Il  lavoro discografico Ukulele Revolver è stato  prodotto con il percussionista – batterista Giò Didonna  riconosciuto come fra i più interessanti ed attivi sperimentatori del ritmo.

Si tratta di un lavoro discografico eterogeneo, rivoluzionario, in cui il chitarrino a quattro corde affronta svariati generi musicali dal Flamenco alla Tarantella, passando per il Jazz e l’Heavy Metal, che vanta prestigiose partecipazioni fra le quali spicca quella di Martin Cockerham, fra i più influenti esponenti del folk inglese degli anni ’60, suonatore di ukulele, leader degli Spirogyra (storica band britannica dei primi ’70) ; ha suonato anche con i Beatles e  i Jethro Tull. Si annovera inoltre la collaborazione di Graziano Accinni, storico chitarrista di Mango e  degli Smooth Streets Project,  e del direttore d’orchestra Rocco Mentissi

Un disco, Ukulele Revolver, ricco di melodia e ritmo, armonie sognanti che avvolgono l’ascoltatore con un tocco di ukulele elegante e oltraggiosamente virtuoso, con risoluzioni compositive che vanno al di la degli schemi convenzionali, senza mai perdere l’autenticità.

COPERTINA

Il lavoro è basato sulla fusione di motivi derivati da antiche ballate e espressioni diverse con la formula nuova del rock. La novità di questo continuo dialogo  tra ukulele e percussioni, gli stacchi di virtuosismo, sono le caratteristiche che permettono a questi bravissimi musicisti di conquistarsi un pubblico di entusiasti ammiratori.

martin cockerham

Martin Cockerham

Personalmente ho avuto un brivido ascoltando Purple Swam perché appartiene a quel periodo degli anni settanta che io ho amato tanto e la voce di Martin Cockerham è rimasta sempre la stessa ma Gino’s wine suonata con l’ukulele, la balalaika e il piano mi ha prodotto una emozione grandissima!