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agosto 29, 2012

WOODY GUTHRIE – The house of the rising sun

E’ il titolo di una delle migliaia canzoni scritte da Woody, il più grande ed il più geniale autore ed interprete di canzoni folk americane. Ci ha lasciato un patrimonio immenso, circa diecimila documenti tra canzoni, poesie e racconti, molti dei quali ancora inediti. A lui, Bob Dylan ha dedicato una canzone che dice più o meno: …Ehi Woody…ti ho scritto una canzone su questo vecchio buffo mondo, sembra ammalato e affamato, è stanco e distrutto, sembra che stia per morire ed è appena nato….

Sono trascorsi circa 50 anni d’allora ed il mondo è rimasto lo stesso purtroppo!

La sensibilità poetica e l’interpretazione delle canzoni di Guthrie hanno non poco influenzato i più grandi cantanti folk: da Pete Seeger, Bob Dylan, Phil Ochs, Crosby e Stills fino ai giorni nostri. Tutti noi abbiamo un immenso debito di riconoscenza ad uno dei più importanti personaggi dell’America tra gli anni trenta e quaranta e anche cinquanta. Purtroppo questo grande uomo, perseguitato come tanti altri artisti dal governo, è morto in solitudine  il 3 ottobre 1967, dimenticato dal suo pubblico americano e praticamente sconosciuto al resto del mondo; eppure molti autori di musica  folk,  country,  folk rock fanno capo a lui.

Woody Guthrie è nato il 14 luglio 1912 in una riserva indiana dell’Oklahoma ed ha iniziato a cantare e suonare a soli tredici anni. In quelle terre visse delle tragedie enormi, tragedie descritte e raccontate nelle sue canzoni: la desolazione, la siccità, il freddo, la solitudine nei viaggi da clandestino sui treni merci come una bestia. Si trova così dalla parte degli oppressi diventando sempre di più malinconico e con la sua chitarra continua a viaggiare, cantando ovunque.

Se ascoltiamo le sue canzoni, sono tutte autobiografiche. Alla fine degli anni cinquanta, molti giovani musicisti si avvicinano al folk in quanto il rock è diventato troppo commerciale. La quantità di musicisti e cantanti di qualità che nasce è amabilmente sorprendente.

Bob Dylan è rimasto un lungo tempo vicino al Maestro, dal quale imparò la tecnica e la maniera di comporre le canzoni, di strutturare una strofa, di forzare un po’ la musica un po’ il testo in una unica melodia. Pensate al sound di Dylan, formato dalla chitarra e dall’armonica, non esiste canzone che possiamo dimenticare!

Pete Seeger, l’avvocato della pace, oggi super novantenne ha descritto W.G. come il più grande interprete e studioso di folk al mondo. I suoi Album in vinile sono dedicati ai canti del lavoro, nel primo c’è anche The House of the rising sun; al suo lungo viaggiare attraverso l’America in condizioni disperate; all’emigrazione, dove troviamo This land is your land, quasi un inno nazionale. In molte canzoni ci sono molti doppi sensi, la musica sembra quasi identica basata su due o tre ritmi. 

Sono nate così le più belle ballate americane. Le canzoni di Guthrie sono un’opera bizantina,in un mosaico sono racchiusi amore, il dolore e la vita della sua gente e di tutti che come lui vennero con la polvere e se ne andarono con il vento.(G.Berloso)

agosto 28, 2012

Con la ghironda in spalla – Il lungo viaggio musicale di un suonatore controcorrente

Alberto Cesa

… maledico la poesia nata solo come un lusso marginale e neutrale di chi lavandosi le mani fa il lezioso e si defila…maledico la poesia di chi non ha il coraggio di sognare fino al rischio di morire…

Gloria Berloso

Ad Alberto Cesa – INCONTRO ALLA VITA

E verranno altre primavere, i nostri profumi sempre uguali
E verranno altre canzoni, le nostre canzoni un po’ improvvisate
E verranno altri giorni dove andremo incontro alla vita
Noi ci siamo, noi viviamo, noi respiriamo…sempre

L’intenzione è quella di ricordare l’amico Alberto Cesa (1945-2010), guida per 35 anni di Cantovivo e protagonista indiscusso del folk-revival italiano, e consiste nell’individuare –fra tutto il materiale audio-video inviato alla Giuria- la miglior canzone contemporanea composta in stile tradizionale, attitudine e abilità in cui Alberto eccelleva.

La prima edizione del Premio è stata assegnata alla formazione laziale dei Decalamus, provenienti dalle selezioni territoriali Centro-Sud di Coreno Ausonio (FR) per la canzone “Glie Bregante” nella quale –si legge nella motivazione- “un tema caro alla tradizione come quello del brigantaggio viene sviluppato secondo criteri che rivendicano il diritto alla memoria collettiva, proposto con energia e convinzione”.

La consegna del Premio, è stata effettuata da Ita Cesa, sorella e erede spirituale di Alberto,  il 26 luglio sul palco di piazza Garibaldi a Spilimbergo.  Oltre al concerto dei Decalamus, la serata è stata arricchita da Giordano Dall’Armellina, cantante e chitarrista milanese che ha condiviso con Alberto alcune ricerche etnologiche.

Con la pubblicazione dei libri, i Cd, il Premio (Folkest 2012) Alberto Cesa, i dibattiti e gli incontri, le pubblicazioni di alcuni giornali specializzati e il sincero apporto di alcuni amici che della musica fanno una ragione di vita, s’intende far conoscere quella parte di cultura sia italiana che internazionale, attraverso la comunicazione, l’umanità e la ricerca di grandi valori come la solidarietà e la generosità, sempre presenti nelle radici dei popoli.

Davanti a questi nostri uomini di cultura così preziosi e l’immenso patrimonio che Alberto Cesa ci ha lasciato non si può rimanere indifferenti. Ognuno di noi, giovani e vecchi dovrebbe essere coinvolto attivamente attraverso la comunicazione del messaggio culturale e musicale di questo autorevole ed importante progetto.

Uno caloroso ringraziamento va rivolto alla perfetta organizzazione del Folkest, che ha raccolto il messaggio, non solo per la grande amicizia con il cantastorie torinese e anche allo splendido pubblico, molto preparato ed attento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un ringraziamento particolare va alla mia amica Ita Cesa che ha saputo e voluto realizzare il progetto del caro Alberto.

Chi fosse interessato all’acquisto dei due libri con 4 CD, patrimonio della cultura musicale popolare e tradizionale può scrivere anche sul mio blog.

agosto 28, 2012

Ottawa Folk Festival dal 6 al 10 settembre 2012

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Immerso nella bellezza naturale del Hog’s Back Park, il Folk Festival di Ottawa è una cinque giorni di festa, musica, danza, arti visive  caratterizzata da un eclettico mix di spettacoli musicali articolati su due sere e in cinque fasi diurne. Comprende, inoltre, laboratori musicali interattivi, speciali eventi per bambini.

Nei giorni del Festival l’intera   comunità sposa la filosofia  a supporto delle iniziative  eco-friendly sostenibili.