Archive for ‘ilblogfolk di Gloria Berloso’

gennaio 10, 2013

“E’ UN UOMO” EVENTO-SPETTACOLO DA UN’IDEA DI PIER MAZZOLENI

GIOVEDì 17 GENNAIO 2013 – BUSSOLENGO (VERONA)

VENERDì 18 GENNAIO – GAMBOLO’ (PAVIA)

PROSEGUE

IL TOUR TEATRALE DI

 

“E’ UN UOMO”

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Ha debuttato il 20 dicembre a Bergamo in un caloroso e affollato Auditorium di Piazza della Libertà, nel cuore della sua città d’origine: giovedì 17 gennaio alle ore 21 Pier Mazzoleni (www.piermazzoleni.it) sarà a Bussolengo (Verona) al Teatro Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, e il giorno successivo, venerdì 18 gennaio sempre alle 21 a Gambolò (Pavia) all’Auditorium comunale per due nuove tappe del tour teatrale “E’ un Uomo”.

Affiancato dai musicisti Alberto Sonzogni e Dudù Kouate, in un’alternanza tra pianoforte e momenti recitati Pier Mazzoleni porta sul palco la figura di uomo “nudo”, solo con le sue emozioni, le esperienze, gli amori, le speranze, i sogni e i ricordi.

La formula Canzone in palcoscenico, coniata da Mazzoleni, si propone di portare in scena la quotidianità osservata minuziosamente con gli occhi dell’autorecantante-musicista e interprete-narratore di alcuni testi.

Prossima data: 20 febbraio Asola (Mantova) Cinema San Carlo. Il calendario è in aggiornamento con altre date in via di definizione.

 

Una produzione di Associazione Oltremusica, “E’ un uomo” è un evento la cui “teatralità” è a cura di Silvia Barbieri, regista e autrice Rai.

In scaletta, canzoni tratte dai tre album di Pier Mazzoleni “L’isola canzoni d’autore” (Splasch/ IRD), “La tua vera identità” (Mc Harmony), “La tua strada” (Odd Times Records/ Egea), più due inediti dell’autore.

In un’ora e mezza di spettacolo, lo spettatore viene preso per mano e accompagnato verso riflessioni ora cantate e ora recitate, non banali e non assolute; lo si fa principalmente con il repertorio di canzoni d’autore presentate in una chiave essenziale e istrionica, con arrangiamenti duttili e al tempo stesso non pesanti.

I testi vanno ascoltati e assaporati lenti, come un vino di buona gradazione.

La produzione testuale di Mazzoleni è ricca di spunti e metafore, che lasciano spazio a diverse interpretazioni. Gli arrangiamenti musicali sono creativi e il gioco di luci sottolinea certi momenti.

Gli strumenti in campo sono la cornice adatta. Oltre a quelli noti, sul palco la presenza di alcuni strumenti musicali non convenzionali (la fisarmonica, il flauto africano, il liuto berbero/ xalam, l’Udu, le campane tibetane, le percussioni etniche usate anche come rumori), cala l’ascoltatore in una magica atmosfera che i due pianoforti tendono ad arricchire.

musicisti che lo accompagnano, Alberto Sonzogni e Dudù Kouate, da tempo suoi collaboratori, sono parte di mondi anche differenti tra loro e, proprio per questo, integrano vicissitudini e antitesi che sono una delle chiavi di lettura dello spettacolo.

Partner dell’evento l’Associazione Prometeo www.associazioneprometeo.org/ di Massimiliano Frassi che si occupa di lotta alla pedofilia, di infanzia negata, di abusi sui minori: buona parte dell’incasso della vendita biglietti sarà devoluta a questa importante realtà che da tanti anni opera nel territorio bergamasco.

 

Indirizzi:

17 gennaio Bussolengo (Verona), Teatro Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Piazza Nuova n.3

18 gennaio Gambolò (Pavia) Auditorium comunale, Via Garibaldi

Info biglietti:

Posto unico, 11€

I biglietti si possono prenotare scrivendo alla mail concerti@piermazzoleni.it, o si possono acquistare la stessa sera del concerto presso la biglietteria del teatro.

Crediti:

Produzione di Associazione Oltremusica

Regia di Silvia Barbieri

Musiche e testi originali di Pier Mazzoleni

Adattamento dei testi recitati di Silvia Barbieri

Scenografie di Silvia Barbieri e Pier Mazzoleni

Curatore artistico Pier Mazzoleni

Fotografie di Giovanni Rabaglio

Sul palco Pier Mazzoleni, Alberto Sonzogni, Dudù Kouate

 

“Un’arte può progredire verso la maturità solo mostrando i primi passi, i secondi passi, tutti i suoi passi.

Il progresso di un’arte implica l’artista.”

(Estratto da “Presentazione di uno spettacolo” di Etienne Decroux)

dicembre 19, 2012

Q-Blues al teatro Miotto: una “Synthesis” felice fra rock e blues dei tempi d’oro.

Teatro Miotto
Spilimbergo – FRIULI VENEZIA GIULIA
Venerdì 21 dicembre ore 21:00

Q-BLUES
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Prendete quattro “giovanotti” decisamente stagionati ma incredibilmente dinamici che negli anni Sessanta e Settanta, quando ancora avevano più capelli e meno chili, facevano impazzire le sale da ballo tra Friuli e Veneto. Aggiungete una pinta di passione mai sopita per il rock-blues degli anni d’oro, quello di Winwood e Capaldi, di Hendrix e Clapton, di J. J. Cale e Otis Rush… E come se il tempo si fosse fermato, eccoli di ritorno: adesso si chiamano Q-Blues, dove la Q (con un eccesso di modestia) sta per “Quasi”. Rudy Bremer (chitarra, piano, organo Hammond), Massimo Tracanelli (voce e tastiere), Charlie Merluzzi (batteria e percussioni), Maurizio De Marchi (basso) con la collaborazione di Arno Barzan formano la line-up della band in questo lavoro: un disco che racchiude nel titolo il messaggio di una sintesi fra passato e presente, fra brani storici che tutti abbiamo memorizzato negli anni e che ora tornano a nuova vita e brillantezza grazie al lavoro di una band di amici –soprattutto- che dopo aver regalato buona musica dal vivo all’intero Nord-Est si cimenta in un debutto discografico che segna un punto di arrivo e di ripartenza verso una seconda gioventù.

Quasi un’ora di nettare per le orecchie di un’intera generazione di “rockettari” di ogni età che non mancherà di riconoscersi in un disco che è specchio fedele della grande epopea del rock di qualche decennio fa.

Il concerto di venerdì 21 dicembre al teatro Miotto di Spilimbergo offrirà a tutti i vecchi fan e agli appassionati del genere un’occasione per vedere dal vivo i vecchi leoni. Li accoglierà una sala per l’occasione allestita come sala da ballo, senza poltrone per lasciare libero sofogo alla voglia di divertirsi e anche di ballare.

Q-Blues – “Synthesis” – Folkest Dischi (distribuzione Cni) – DF91, 2012.

dicembre 1, 2012

KALAMASS

“Kalamass” è il nome in lingua celtica della Serra di Ivrea, la collina perfettamente rettilinea che circonda un lato dell’anfiteatro morenico di Ivrea. Questo nome è riportato su molti antichi documenti e ancora usato dagli anziani del luogo che chiamano “COSTA di KALAMASS” la lunghissima collina che parte dal Monbarone, la montagna che domina l’accesso verso la Valle d’Aosta, e si prolunga, segnando il confine tra Canavese e Biellese, oltre il lago di Viverone fino ed oltre al castello di Masino, in un lungo arco che raggiunge quasi le rive della Dora Baltea.

serra                                                                                                        La Serra d’Ivrea

Nel 2004 Ricky Mantoan, da sempre amante della musica folk americana ma anche del folklore che oggi viene definito “Celtico”, incontra due ragazzi di Ivrea: Alessandro Giusti, eccezionale suonatore di banjo tenore (Banjo a 4 corde che viene suonato con il plettro) e ottimo chitarrista flat picking e cantante. Con lui c’è anche Andrea Patalani, bravissimo flautista e suonatore di “Tin-Whistle”, il flautino metallico che è usato nella musica folk. I tre si trovano benissimo insieme e Ricky, con questa inedita formazione può dare sfogo alla sua passione per l’Arpa Celtica e altri strumenti acustici (chitarra, mandolino, dulcimer), che gli danno la posssibilità anche di cantare le antiche ballate irlandesi e scozzesi imparate da Cristy Moore, Ossian, Tannahill Weavers e Planxty.

Ricky Mantoan

Ricky Mantoan

Alessandro Giusti e Andrea Patalani

Alessandro Giusti e Andrea Patalani

In quel periodo Ricky accarezza il sogno di affiancare al “BRANCO SELVAGGIO”, il suo gruppo con cui esprime il suo amore per il Folk-Rock americano dal 1978, una formazione acustica dedita alla musica tradizionale europea partendo dalla musica di matrice anglo-scoto-irlandese. Il gruppo, battezzato da Ricky: “KALAMASS” in onore della grande collina che domina l’anfiteatro morenico di Ivrea, sin dalle prime uscite ottiene consensi incredibili e a novembre del 2004 registra nello “Sunny Hill Studio”, a casa di Ricky, una serie di brani tradizionali ma riarrangiati per l’occasione. Purtroppo, poco dopo questa registrazione, Alessandro e Andrea, per motivi di lavoro, non sono più in grado di tener dietro ad impegni sempre più importanti; così “KALAMASS” rimane una perla di una collana incompiuta che avrebbe dato frutti sicuramente incredibili.

novembre 26, 2012

ELSA MARTIN VINCE IL PREMIO ANDREA PARODI

CAGLIARI CAPITALE DELLA WORLD MUSIC DAL 22 AL 24 NOVEMBRE

Per tre giorni, dal 22 al 24 novembre, Cagliari è diventata capitale della World Music con la quinta edizione del Premio Andrea Parodi, dedicato all’indimenticato cantante e musicista sardo. A vincere è stata la friulana Elsa Martin (con “Dentrifûr”), che si è aggiudicata anche il Premio della critica. La menzione per il miglior testo è andata a Erica Boschiero, quella per la migliore musica ancora a Elsa Martin, quelle per il miglior arrangiamento e per la migliore interpretazione a Simona Colonna. Sono stati assegnati anche due nuovi premi, non ufficiali: quello dei concorrenti stessi, che è andato a Simona Colonna, e quello dei bambini presenti in sala, di nuovo alla Martin.

Nelle serate, presentate da Carlo Massarini, il pubblico e le due ampie e qualificatissime giurie (una tecnica e uno critica) hanno assistito a un grande spettacolo, con un ottimo livello medio dei finalisti, che hanno proposto in ogni serata un proprio brano affiancato venerdì da uno di Andrea Parodi.

Forti emozioni sono arrivate dagli ospiti, a partire dalla serata di venerdì, con Luigi Lai che ha ricevuto il Premio Albo d’oro e che ha stregato il pubblico con le sue launeddas, e con i vincitori dell’edizione 2011, i deliziosi Elva Lutza.

Sabato è stata la volta della grande forza espressiva di Boi Akih (dall’Indonesia) e delle suggestioni del violino di Lino Cannavacciuolo. Strepitosa poi l’esibizione di Enzo Avitabile, che ha offerto a sorpresa un brano di Andrea Parodi, “Sienda”, con Elena Ledda e Kaballà. Gran finale con tutti gli artisti ospiti sul palco, insieme a Francesca Corrias.

La stessa Elena Ledda, che ha curato la direzione artistica del festival, ha parlato della “felicità di questo festival, che si sentiva dall’aria positiva che si è respirata nelle tre giornate”. “C’è stata – ha continuato – una grande varietà nelle proposte stilistiche dei concorrenti e devo anche dire che la reinterpretazione dei brani di Andrea è stata molto coinvolgente, in certi casi commovente. Non posso poi non sottolineare l’alta qualità della presenza femminile fra i finalisti, con donne diversissime fra loro. Si andava dalla sperimentazione di Shinobu Kikuchi alla genialità di Simona Colonna, sino alle due ragazze più giovani, Erica Boschiero ed Elsa Martin, che mi hanno molto colpito. Fra l’altro sono entrambe intonatissime, il che non guasta”.

C’è stata una netta sensazione di crescita del festival, da molti punti di vista” ha detto Valentina Casalena, moglie di Andrea Parodi e presidente della Fondazione a lui dedicata (che ha organizzato la rassegna). “Noi predisponiamo tutto facendo del nostro meglio, ma il bello poi lo fanno quelli che salgono sul palco e da questo punto di vista devo dire che mi ha colpito nei concorrenti il rispetto e l’impegno nell’avvicinarsi ai brani di Andrea, anche nel confrontarsi con il sardo. L’ho apprezzato non solo per gli omaggi in sé, che sono piaciuti molto anche al pubblico, ma anche perché questo è segno di professionalità da parte tutti i concorrenti. Credo voglia anche dire che ritengono il nostro un concorso serio. In questo contesto i vincitori sono quasi un dettaglio”.

Il festival ha avuto un’anteprima giovedì 22 novembre al Club Fbi di Quartu S. Elena per poi trasferirsi al Teatro Auditorium Comunale di Cagliari, che ha segnato il tutto esauritoLe serate, o una selezione delle stesse, saranno diffuse a livello nazionale da Radio3, Popolare Network, Roxybar Tv e dalle principali emittenti tv e radio regionali.

Elsa Martin si è diplomata in musica jazz con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Klagenfurt (Austria). Inoltre, ha avuto modo di confrontarsi con personalità di livello mondiale quali Tran Quang Hi, Friedrich Glorian, Tapa Sudana, Joji Hirota, Tadashi Endo. Nel 2006 ha partecipato, ospite della cantante brasiliana Rosa Passos, al Festival Internazionale Jazz delle Canarie ed è stata protagonista di numerose esibizioni all’estero. Il suo primo album, “vERsO”, è stato recentemente finalista nella sezione opere prime delle Targhe Tenco 2012.

Come vincitrice assoluta avrà un premio in denaro di 2500 euro per formazione musicale, la partecipazione nel 2013 al Premio Andrea Parodi, all’European Jazz Expo, al Negro Festival e a Folkest. Come vincitrice del Premio della critica la produzione di un videoclip professionale.

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com