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settembre 29, 2019

Le interviste a Gloria Berloso di Radio Veronica One a Torino – Musica e libri

Cari lettori, potete ascoltare la  lunga intervista registrata da Radio Veronica One, storica emittente di Torino.
In questa parte parlo soprattutto del lavoro costruito insieme a Ricky Mantoan e la nostra nascita artistica come Gloria & Ricky. Ringrazio Sergio, conduttore per la trasmissione radiofonica, bravissimo e competente per la materia trattata.
Ringrazio di cuore tutte le persone che operano a Radio Veronica One per avermi invitato per parlare di musica e raccontare alcune storie forse ancora sconosciute.

La seconda parte della mia lunga intervista di Radio Veronica One, storica emittente di Torino è dedicata alla musica Country Rock ed ai principali suoi attori.
In questa intervista parlo soprattutto del lavoro costruito da Ricky Mantoan e il Branco Servaggio. Ringrazio Sergio, conduttore per la trasmissione radiofonica, bravissimo e competente per la materia trattata.
Ringrazio di cuore tutte le persone che operano a Radio Veronica One per avermi invitato per parlare di musica country rock raramente trattata in trasmissioni radiofoniche e televisive.

La terza intervista per Radio Veronica One è incentrata sulla storia della musica ed in particolare sull’aspetto conoscitivo e la mia cultura musicale nata e vissuta attraverso i dischi, i concerti e l’incontro fondamentale con uno dei più importanti musicisti della storia musicale.
Ricky Mantoan naturalmente è la sorgente ed io sono il fiume.
Grazie a Radio Veronica One di avermi dato l’opportunità di rispondere a Sergio, bravo e competente conduttore per la materia trattata.
Un altro dei numerosi contributi che da 35 anni ho dedicato a questa arte meravigliosa, per chi vuole sapere e sa ascoltare.

settembre 27, 2019

“My Dear” ASA – LUCID

Continua la storia mozzafiato di una rivelazione lontana da etichette e che mischia confini di generi, tra Europa, Africa e America

ASA

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Le canzoni di ASA sono sempre ispirate alla vita. La sua, quella dei suoi amici e le storie che ha letto sul giornale: “I take a few notes, I keep the information in me and the music eventually starts flowing…”. Alcune volte l’ispirazione arriva improvvisamente, come in Torn: “A dear friend had posted a photo on Instagram in which she looked sad. I called her and found out she was heartbroken and at the end of our conversation, she said: ” Asa, next time I will choose better who I open my heart to”. These words touched me. I was in Paris, in the midst of a heat wave, with a broken toilet, waiting for the plumber. I wrote the song and recorded the demo, belting out of the attic window. During the recording of the album, I never found the same emotion when recording in the studio with great microphones. So we kept the voice recorded in my attic of Paris.”

Abbiamo sempre immaginato che ASA fosse guidata più dall’istinto che dalla fredda purezza. Nel 2007, quando uscì il suo primo album, fu un plebiscito: un disco di platino, il Prix Constantin, centinaia di concerti in giro per il mondo e l’album Live In Paris.
La storia mozzafiato di una rivelazione lontana da etichette e che mischia confini di generi, tra Europa, Africa e America, tra soul elegante e folk intuitivo, pop e dolce reggae, e canzoni ai limiti di tutto ciò.
Beautiful Imperfection fu pubblicato nel 2010, Bed of Stone nel 2014. Lei aveva bisogno di vivere la vita, riempire il suo animo e il suo cuore, così che ancora una volta, in un giorno d’estate, una canzone potesse abbattersi e raggiungere il cielo.

Questa spontaneità nasce da Marlon B, produttore del disco: “I call him “Mr Analogic”, wanted to preserve”, spiega Asa. “His studio is absolute perfection. He works in a very relaxed, natural atmosphere.”

Attorno a Marlon B, che ha suonato e programmato la batteria e le percussioni – “he is a drummer but knows all there is to know about a melody and arrangements” – la cremè dei musicisti parigini, virtuosi e precisi ascoltatori. E per la canzone “The Beginning”, che era nelle sue note vocali da cinque anni, un appuntamento con Patrice in Colonia ha sbloccato la situazione: “He added a beat that took the song to another level.”

L’intero album parla dell’amore in tutte le sue forme – dolore, gioia, piacere, chiusura. L’amore malizioso in Until We Try, una chiamata alla fiducia in You and Me e Stay Tonight, My Dear (Where Are You) – “It is a story that happened in India, I transposed it to Lagos.”

La città natale di ASA è anche una presenza in Happy People: “I wrote it with the people of Lagos Island in mind, like my uncle, who could not imagine living elsewhere…”.

ASA, in giro tra la sua casa in Lagos, il suo appartamento a Parigi e quello a Los Angeles, dice: ”My heart is in Lagos. But what I write is global. Lagos shaped my life, nothing is perfect there but it is so full of life”.

“I do not want to write and sing to go on stage and be under the spotlight. When I was little, all the people who were important to me quoted and repeated the words of artists that appealed to their emotions and situations. They aren’t only entertainers, their words had power. I always wanted my words to serve a purpose.”

E questo è il motivo per cui esplora quei sentimenti che tutti abbiamo provato nelle nostre vite – follemente, da ubriachi o schiantati dall’amore. Come sempre, da quando è entrata nella scena, come qualcosa tra una sorella rassicurante e una BFF comprensiva, cantando più delle nostre vite che della sua.

La cantautrice nigeriana condivide oggi
il video della live session di “My Dear”
nuovo estratto dall’album LUCID
in uscita l’11 ottobre via Wagram

 

aprile 12, 2019

PISTOIA BLUES FESTIVAL 40esima edizione: 5-10 Luglio 2019 Presentata a Roma una proposta di legge a favore della manifestazione.

Serata inaugurale ad ingresso libero con BLACK STONE CHERRY.

Nei giorni seguenti: THIRTY SECONDS TO MARS, ROBBEN FORD, ERIC GALES, NOEL GALLAGHER, BEN HARPER e molti altri.

Tutte le attività collaterali.

Quarant’anni anni di Pistoia Blues: è questo il prestigioso traguardo tagliato da uno dei festival italiani più rilevanti e longevi d’Italia. Quarant’anni di grandi artisti internazionali blues/rock/soul su un palcoscenico incastonato tra le mura medioevali della splendida Piazza Duomo, location ambita e richiesta dai grandi artisti del panorama mondiale. Racchiusi tra ideali punti cardinali compresi tra B.B. King e David Bowie oltre 400 artisti che vanno da Bob Dylan ai Pearl Jam, da Van Morrison aFrank Zappa, da Stevie Ray Vaughan a Santana hanno popolato un immaginario collettivo con un pubblico proveniente da tutto lo stivale e da vari paesi europei. 

D’altronde già fin dai primi anni sessanta la musica americana fece capolino a Pistoia preparando il terreno per la prima edizione del 1980 che vede la nascita del Pistoia Blues. In Piazza del Duomo arrivano i nomi più importanti della musica afroamericana con un cast ricchissimo con artisti del livello di Muddy Waters e B.B. King. E’ un successo che innescherà la miccia di una  realtà che negli anni farà di Pistoia una delle capitali europee della musica internazionale. Un legame che ancora oggi, a distanza di quarant’anni, salda in maniera indissolubile la città al mondo delle dodici battute. 

La nuova vocazione turistica della città ha reso la partecipazione al festival un’esperienza a 360 gradi nell’arte e nella tradizione toscana rendendo il festival testimonial di un’intero comparto turistico che genera indotto economico, riconoscibilità ed identità.

Oltre un milione e duecentomila spettatori hanno partecipato alle varie edizioni di Pistoia Blues generando una memoria collettiva che è compito degli amministratori e degli organizzatori consolidare come un bene condiviso che va trasmesso alle future generazioni come un fortissimo patrimonio identitario da conservare gelosamente.

Per l’edizione numero 40 il Comune di Pistoia, l’Associazione Blues In e Live Nation, organizzatori del Festival, proporranno 5 serate esclusive tra il 5 ed il 10 luglio 2019: soprattutto il 5 luglio sarà una grande festa in tutta la città con numerosi eventi gratuiti e sul main stage il blues di Black StoneCherry, Ana Popovic, Eric Bibb, Lambstone, Angelo Leadbelly Rossi, Filippo Margheri con special guest Ghigo Renzulli e Fabrizio Simoncioni. ll 6 luglio arriveranno i Thirty Seconds To Mars guidati dalla superstar Jared Leto, Il 7 luglio la leggenda di Robben Ford insieme al nuovo Jimi Hendrix americano: Eric Gales. Noel Gallagher & The High Flying Birds l’8 luglio e Ben Harper con gli Innocent Criminals il 10 luglio completano un cartellone di rilievo. 

Pistoia Blues è da sempre non solo musica ma anche una “festival experience” per un vasto pubblico che invade pacificamente Pistoia donando linfa vitale al tessuto culturale e commerciale della città. 

Saranno numerosi anche gli eventi collaterali e le iniziative già iniziate durante l’anno solare: una splendida mostra fotografica “40 anni di Pistoia Blues”, il tradizionale contest “Obiettivo Blues In” dedicato alle nuove proposte, le ormai irrinunciabili Clinics per insegnare il blues alle nuove generazioni ed un vinile commemorativo in edizione limitata. Tutto questo e molto altro nella quarantesima edizione del Pistoia Blues Festival.

LA PROPOSTA DI LEGGE – È stato presentato il disegno di legge d’iniziativa del senatore Patrizio La Pietra per proporre l’inclusione del Pistoia Blues Festival tra le manifestazioni musicali e operistiche di assoluto rilievo internazionale riconosciute dalla legge 238 del 20 dicembre 2012. Il ddl, che rappresenta il giusto riconoscimento per il festival blues più importante d’Europa, nonché uno dei primi a livello mondiale, è stato fortemente sostenuto dal sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e dai senatori pistoiesi.  Oltre all’onorevole Patrizio La Pietra (FdI), primo firmatario della proposta, hanno sottoscritto il disegno di legge anche il senatore Manuel Vescovi (Lega), la senatrice Barbara Masini (FI), la senatrice Caterina Bini (Pd) e il senatore Antonio Iannone (FdI) membro della Commissione istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport. Con il disegno di legge viene chiesta la modifica dell’articolo 2, comma 1, della legge 238 del 20 dicembre 2012 attraverso l’inserimento di un apposito contributo destinato alla realizzazione del Pistoia Blues Festival affinché la manifestazione, che quest’anno giunge alla sua 40esima edizione, possa essere valorizzata e sostenuta come avviene per altri festival di rilievo nazionale e internazionale.  Il Pistoia Blues, nato nel 1980, ha rappresentato un punto di riferimento per i grandi artisti di livello mondiale fin dagli esordi coniugando la qualità e la ricerca musicale alle caratteristiche del territorio e, in particolare, al paesaggio e all’accoglienza tipica della Toscana, dove il Festival detiene la storia più lunga e significativa tra le manifestazioni musicali presenti promuovendo per quarant’anni, senza interruzioni, il territorio attraverso la musica. Sul palco del Pistoia Blues si sono esibiti i più grandi interpreti del genere lambendo anche il rock, il jazz, il soul e il pop. Nel contempo il Festival ha sviluppato un complesso sistema di promozione della musica emergente che tutt’ora resta uno degli elementi caratteristici della manifestazione. Il riconoscimento simbolico ed economico proposto con il disegno di legge proprio nell’anno della 40esima edizione, permetterebbe di valorizzare il Festival consolidandolo in una prospettiva futura da sviluppare e consolidare.

«La presentazione del disegno di legge è il giusto riconoscimento alla città di Pistoia che da quarant’anni sostiene questa straordinaria manifestazione. Il Festival ha conquistato una meritata risonanza internazionale con la sua storia improntata sulla qualità e sulla continuità. Dopo questa lunga e consolidata storia, adesso occorre che vi sia un riconoscimento in termini di risorse per incrementare e sviluppare gli eventi del Pistoia Blues. Proprio per questo ho presentato come primo firmatario il disegno di legge firmato e sostenuto anche dagli altri senatori di Pistoia. Voglio quindi ringraziare Manuel Vescovi, Barbara Masini e Caterina Bini che hanno convintamente sottoscritto la proposta dimostrando che quando si tratta di rilanciare la nostra città vi è una piena condivisione ed unità». Il senatore Patrizio La Pietra (FdI)

«La possibilità di ottenere un riconoscimento, anche in termini economici, per il Pistoia Blues rappresenta un’occasione importante di sostegno e valorizzazione di un Festival che è riuscito, anno dopo anno, a rafforzare la propria proposta musicale e culturale, che è indissolubilmente legata alla città di Pistoia. La manifestazione non si esaurisce, infatti, nei grandi concerti proposti, ma si sviluppa e si completa grazie al contesto in cui è inserita da quarant’anni senza interruzioni. Pensando alle prospettive future e alle tante potenzialità del nostro Festival ancora da sviluppare, il riconoscimento richiesto appare ancor più importante e, alla luce dei risultati raggiunti, sarebbe senza dubbio meritato. Per questo abbiamo fortemente voluto e sostenuto la presentazione della proposta a firma del senatore La Pietra, che arriva nell’anno speciale della quarantesima edizione di Festival». Il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi

«Raggiungere 40 edizioni è un traguardo importante che racconta una lunga storia che ha visto il Pistoia Blues protagonista dei festival estivi italiani attraverso gli ultimi 4 decenni. Restano particolarmente significativi i ricordi di tanti artisti e di tante performance indimenticabili e spesso uniche. Sono cambiate molte cose nella musica dal vivo dal 1980 ad oggi: il pubblico, gli artisti, le tendenze, il modo di vivere gli eventi. Partecipare al Pistoia Blues però rimane tuttora un’esperienza a sé, un’esperienza che, anno dopo anno, il nostro pubblico ci conferma come imperdibile». Giovanni Tafuro direttore artistico Pistoia Blues Festival

ATTIVITÁ COLLATERALI – Pistoia Blues è da sempre non solo musica ma anche una “festival experience” donando linfa vitale al tessuto culturale e commerciale della città.  Sono numerosi gli eventi collaterali e le iniziative già iniziate durante l’anno solare per far vivere la città di blues 365 giorni l’anno.

BLUES CITY SPRING – Blues City Spring intende essere una piccola anticipazione delle atmosfere che si respireranno in città nel periodo estivo. Dal 20 al 22 Aprile, in occasione del periodo pasquale dove è maggiore anche la presenza turistica, il centro storico cittadino si animerà con live set acustici dedicati al blues.

MOSTRA FOTOGRAFICA – Dopo l’edizione primaverile la mostra fotografica dedicata agli artisti che hanno partecipato alle scorse edizioni verrà presentata nuovamente nel periodo del festival estivo. Dal 5 al 10 luglio infatti vari spazi cittadini ospiteranno quello che vuole essere un tributo ed al tempo stesso un viaggio nella memoria della manifestazione. Le istantanee, i ricordi degli artisti che hanno calcato il palco del Pistoia Blues.

OBIETTIVO BLUESIN / Obiettivo Bluesin, nato nel 1993 a fianco della manifestazione per valorizzare i nuovi talenti italiani in ambito musicale, costituisce una delle attività stabili e prioritarie del Pistoia Blues. L’iscrizione al concorso è gratuita. Il Pistoia Blues svolge fino da inizio anni ’90 attività formative e di scouting rivolte alle giovani generazioni di artisti. Obiettivo Bluesin è il contest nazionale con il quale il Festival seleziona ogni anno i musicisti emergenti che andranno a partecipare all’edizione seguente. Il Contest, che nel 2018 ha raccolto oltre 500 adesioni, sceglie i vincitori che suoneranno sul palco principale del Festival, uno per ciascuna area geografica italiana: centro, sud e nord, attraverso selezioni dal vivo. La 27° edizione del contest porterà tutti i gruppi vincitori delle selezioni regionali a Pistoia, una settimana prima dell’inizio del Festival. I partecipanti si esibiranno di fronte ad una giuria di musicisti ed esperti musicali. La novità di quest’anno è la terza fase del contest che si svolgerà proprio all’interno del palinsesto del Festival: il 28, 29 e 30 giugno Il centro storico della città viene invaso dalla musica, con le semifinali, jam session e laboratori, una full immersion sonora all’insegna della musica emergente. Il giorno 5 luglio, data d’inizio della 40a edizione del Pistoia Blues, si disputerà la finale che decreterà i 3 vincitori che saliranno sul palco principale del Festival il giorno 7 luglio e suoneranno nelle location collaterali durante i giorni della manifestazione.  E’ possibile iscriversi per l’edizione 2019: regolamento su www.pistoiablues.com

PISTOIA BLUES NEXT GENERATION / Legato al contest per i vincitori c’è anche l’inserimento nella compilation “Pistoia Blues Next Generation”, realizzata dall’etichetta Vrec Music Label cha accoglie anche brani di artisti in cartellone al festival che aderiscono all’iniziativa. Una vera istantanea dei nuovi talenti rock e blues del panorama italiano. Il progetto, nato nel 2015 come pubblicazione esclusivamente digitale, nel 2017 e 2018 i vol. 3 e 4 sono stati pubblicati su cd e distribuiti da Audioglobe a livello nazionale. Alla pubblicazione seguono alcuni concerti di presentazione al Festival stesso ed in diversi locali italiani. In fase di studio anche un vinile commemorativo del festival.

PISTOIA BLUES CLINICS / Partendo dalla peculiarità musicale legata al festival pistoiese, è nata negli ultimi anni un’attività didattica specifica finalizzata a trasmettere ai giovani e a tutti gli appassionati la cultura musicale legata al genere blues. Ogni edizione dei corsi è strutturata intorno ad un tema principale, ovvero un artista o genere di riferimento su cui vengono sviluppate lezioni strumentali, canto e lezioni di musica d’insieme. Il seminario didattico dedicato alla musica blues si svolgerà a Pistoia il weekend che precede l’inizio del Festival, il 28.29.30 giugno; una tre giorni full immersion dedicata a Chess Records e Alligator Records. Al termine delle Clinics sarà costituita una band composta dai migliori allievi selezionati che si esibirà sul palco del Pistoia Blues in apertura ad una serata del festival.

RADIO CAPITAL è la radio ufficiale della 40esima edizione del Pistoia Blues Festival per il secondo anno consecutivo.

Il Gruppo Sprea con le riviste CLASSIC ROCK, VINILE e PROG è partner del Festival anche quest’anno. Tra i magazine in edicola anche RAROPIU rinnova la collaborazione da diversi anni.

Tra le webzine musicali di riferimento partner del Festival si confermano ONDAROCK, ONSTAGE, ROCKON, MUSIC ATTITUDE, SENTIREASCOLTARE, MUSIC CLUB, TUTTOROCK, 100DECIBEL, NIGHTGUIDE ed altri in via di definizione. 

Tutte le informazioni sul sito del Festival e relativi canali social ufficiali. Biglietti in prevendita sui circuiti tradizionali. www.pistoiablues.com | www.facebook.com/pistoiablues | www.instagram.com/pistoia_blues_festival  

http://www.davverocomunicazione.com/

Pubblicato da Gloria Berloso

 

marzo 22, 2019

BISERTA E ALTRE STORIE – DUO BOTTASSO & SIMONE SIMS LONGO

L’opera Biserta e Altre Storie è essenziale per conoscere l’esperienza musicale dei fratelli Bottasso che in questo bellissimo Album, incontrano Simone Sims Longo

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Che cos’è innanzi tutto Biserta? È un documentario, una storia a spirale. L’origine documentaristica della maggior parte del lavoro dona all’Album un carattere fortemente narrativo, nel quale le storie vengono raccontate contemporaneamente da voci, strumenti acustici o elettronici, e registrazioni ambientali. Chi ascolta il disco può immaginarsi di viaggiare in ogni direzione.

Alle domande sollevate dal coro di voci bianche … io chiedo, tu chiedi, ti chiedo, ti chiedi … rispondono le voci dei protagonisti del documentario.
Samara sogna di scappare dalla Tunisia per diventare una boxeur; i Salafiti urlano incitando all’odio e alla violenza contro i propri simili; Mohamed, accorato, ricorda la conseguenza dello scoppio della guerra di Biserta sulla sua famiglia.
Le storie di Samara, Mohamed, Dhia e Khaled vengono rappresentate dall’organetto, dal violino, dalla tromba suonate dal Duo Bottasso e dal tar di Reza Mirjalall che è l’autore del brano Autumn. Il Mediterraneo, le notti e le furie delle rivoluzioni arabe sono dipinte dal sound design e dal live elettronico di Simone Sims Longo.

L’opera che costituisce quasi tutta la colonna sonora del documentario, ti avvolge fin dalle prime note ed è una forte e significativa testimonianza storica nonché l’anima di questi straordinari musicisti che escono dalle loro confortevoli conoscenze musicali e condividono le tecniche maturate nei precedenti lavori per abbracciare vocal samples, improvvisazione, ricerca timbrica sugli strumenti acustici, textures sonore, tecniche estese e field recordings, raggiungendo il suo culmine nel brano “Spirali”.
Questo album apre ad una riflessione sulla fratellanza e allontana il Duo Bottasso da quella personale che ha caratterizzato il precedente lavoro”Crescendo”, da me recensito sulla rivista In Ogni Dove (Piemonte) e che potete trovare e rileggere sul sito del Duo Bottasso.

Tutte le parti del disco trasmettono non poche emozioni.

Le voci dei ragazzi del coro sono travolgenti. Messe in risalto e lumeggiate dal suono degli strumenti, rimarginano le ferite e risvegliano la libertà ed i sogni di giovani e bambini divisi dalla politica e lacerati dalla fede..

Una poesia in musica che produce un grande effetto perché attraverso l’ascolto puoi immaginare quello che potresti vedere. Il contatto, le parole e la musica sono le manifestazioni dei sentimenti, dei segreti del pensiero, del volere di chi parla.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore dell’articolo: Gloria Berloso

Gloria Berloso nasce a Gorizia, Friuli Venezia Giulia. La musica è la sua seconda lingua sia che l’ascolti sia che la interpreti. Dal 1984 promuove la cultura e l’insegnamento della storia della musica con concerti, libri, seminari, dibattiti, dischi e video. Scrive poesie da sempre: alcune sono state pubblicate in una raccolta dedicata ai poeti contemporanei. Tutte le persone coinvolte in un progetto di diffusione artistica e culturale portano un messaggio di “crescita culturale”.
Ha scritto numerosi articoli e recensioni per artisti italiani ma anche internazionali su riviste online e bimestrali su carta. Ha un blog personale che cura da anni e che si occupa di musica folk in particolare. L’attività prevalente per passione e amore, è la musica. Come Gloria and Ricky ho avviato un importante progetto artistico che comprende canzoni di Ricky Mantoan, Sandy Denny, Leonard Cohen, Richard Thompson, Byrds, John Prine, Pete Seeger, Bob Dylan ed altri. Nel 2017 ha scritto il libro “Ricky” e prodotto l’album “Because We Are” dedicati a Ricky Mantoan, scomparso il 14 dicembre 2016. Nel 2018 ha scritto il libro La cultura musicale (cento anni di storia, lo stile e le sue espressioni).
Eventi principali
Far-Rock (1990-1991-1992), festival rock per gruppi emergenti
Live Music for Africa (2001) – 4 giorni di folk music in qualità di organizzatore
Musicoo 2002 (teatro) – Rassegna musiche d’Europa in qualità di organizzatore e direttore artistico
Bravo! Web magazine canzone d’autore e musica di qualità (dal 2009 ad oggi), critico musicale, articolista, promotore artistico.
Premio Sergio Endrigo (2011) – giuria
Lineatrad (da gennaio 2012 ad oggi), giornalista musicale
Manifestazione Bimbo Festival (2012) – giuria
InOgniDove Piemonte- rivista bimestrale
Silenzio, parla il parco – Concerto con Ricky e Gloria (Novara 2015)
Selezione Premio Alberto Cesa Folkest Festival (2015) – giuria
Discografia
Ridin’ Again – Branco Selvaggio 2013 CD
Because We Are – Gloria and Ricky 2017 CD
Libri
Sentire – Poesie 2014 Pagine srl – Roma
Ricky – Biografia, storia e canzoni 2017-2018 (Studio Stemma – Ge) – ED. Youcanprint
La cultura musicale 2018 – ED. Youcanprint
dicembre 9, 2018

Daimon 27 – “La luna e la città” – Recensione di Gloria Berloso

 Non sarebbe così difficile apprezzare la buona musica. Prepararsi uno stato mentale, cercare di dimenticare le proprie sofferenze, adagiarsi lentamente tra i meandri più o meno oscuri o conosciuti della musicalità interiore. In questo caso basterebbe una chitarra, aiutata a volte da una architettura armonica sempre pura ed intimistica, ed una voce ben impostata che sappia raggiungere toni alti e vibranti così come quelli rochi e profondi. Luca Dai, potrebbe riassumere il mio pensiero e le carte in regola ce le ha.
 Non conosco l’ambiente dove è cresciuto ma capisco attraverso le sue canzoni che ha maturato la sua interiorità con la musica nella mente, nel cuore e nel cervello.

 

 La grafica della copertina molto delicata è nata dalle mani di Floriano “Canotta” Bitturini!

 

 

La luna e la città

 Cielo, luna e la città sono i grandi protagonisti di questa copertina, in una immagine suggestiva. Il significato va oltre i confini culturali e sembra voglia portare il nucleo del problema sul rapporto che esiste tra l’uomo e l’universo nel quale vive, ama e lavora.

 Raramente arriviamo a cogliere sensazioni ed ammirare una dimensione ambientale vasta, dato che tutti noi scegliamo come modulo di vita lo spazio limitato e ristretto della città.

 La Luna e la Città è stato registrato, mixato e masterizzato da Davide Lasala e Andrea Fognini presso EDAC studio dal 16 al 20 marzo 2018.

Produzione artistica: Davide Lasala

Arrangiato da: Luca Dai, Luca Bossi, Luca Stignani e Davide Lasala

Luca Dai: voce e chitarra acustica

Luca Bossi: pianoforte, rhodes, hammond e synth

Luca Stignani: batteria

Davide Lasala: chitarra elettrica e basso

Track list:

1 NEVE (LUCA DAI) 2:23

2 BENVENUTO INVERNO (LUCA DAI) 2:51

3 LA LUNA E LA CITTA’ (LUCA DAI) 2:34

4 LE NOSTRE ALI ( LUCA DAI) 3:20

5 COMO E’ DISTRUTTA (LUCA DAI) 3:27

6 SMOG (LUCA DAI) 3:17

Luca Dai

 Luca Dai ha all’attivo una corposa attività live nel circuito roots-folk e alcune collaborazioni di rilievo, come quelle con Rex Foster, Eric Taylor e The Tarantula Waltz. Il suo maestro e amico Claudio Rocchi, in una intervista nel 2011 lo ha definito “songwriter strasolato con la luna alta nel cielo. Nel 2013 sotto il nome Lupaz ha stampato il cd “Viaggio spaziale”. Nel 2015 è uscito un Ep di 4 canzoni registrato all’EDAC studio di Fino Mornasco (CO) con la produzione artistica di Davide Lasala (Vanillina) e accompagnato da Alberto Motta, Luca Bossi (Edda, Dilaila), Lou Capozzi (Vanillina) e Alessia Pasini (Inis Fail). Nel 2016 ha suonato l’armonica in una canzone di Massi Lanciasassi (The Leeches), inserita nel doppio disco tributo a Speedy Angel dei Potage “Una Hofner rosso mefitico”. La sua canzone, Mr Mistero è presente nel disco tributo a Claudio Rocchi “Una fotografia”, registrato dal vivo a Milano il 18 giugno 2016 . Nell’ottobre 2016 ha scritto assieme a Rex Foster la canzone: “Lover, I’m coming for you” inserita nel disco dell’artista texano che uscirà a febbraio 2019. In questa canzone ha suonato il dobro Cindy Cashdollar che troviamo nei dischi di Bob Dylan, Van Morrison e altri grandi artisti. Nel Natale 2016 è uscita la canzone “Santa is surfin’ (again)” dei The Wavers, dove Luca suona l’armonica e canta. A febbraio 2018 è uscito su Bandcamp l’album: “ROMA CAPOVOLTA”, con la partecipazione di Rex Foster e Edda Terra DiBenedetto ed altri amici.

 Il 21 dicembre uscirà il suo nuovo EP registrato e prodotto all’EDAC studio di Fino Fornasco con Davide Lasala (Giorgieness), Luca Bossi (Edda) e Luca Stignani alla batteria.

L’etichetta sarà la You Can’t Records.

 

 

dicembre 2, 2018

RIFLESSIONI D’AUTORE: GERARDO TARALLO

Nel nostro percorso di vita spesso accade d’incrociare persone eccellenti con le quali riesci ad intrecciare relazioni che rimangono intatte nel tempo. L’intelligenza, il rispetto, la capacità intellettuale e l’umiltà per me sono sempre i punti di forza per rendere più solido e onesto, un rapporto di amicizia e anche, perché no di collaborazione.
Tra la fine del 2010 e gli inizi del 2011, sulla mia strada ho incrociato alcuni artisti di spessore con i quali ho diviso emozioni, gioie, sintonie e soddisfazioni. Grazie alle collaborazioni con questi personaggi dell’arte ho vissuto in maniera più intensa il mio rapporto con la musica che non mi ha lasciato mai sola.
L’arma più importante anche se invisibile è sempre stata la stima reciproca. Uno di questi artisti è il Maestro Gerardo Tarallo, persona schiva perché non ama stare sotto i riflettori ma importante nel suo ruolo di Autore, Compositore, Arrangiatore e Direttore d’Orchestra.

GERARDO TARALLO

GERARDO TARALLO

La sua biografia è ricca di avvenimenti e di collaborazioni di grande rilievo.

Gerardo Tarallo ha compiuto a Napoli gli studi musicali di chitarra e armonia con Giorgio Frank, Lello Giaquinto, Nicola Fariselli e Mario Gangi.
A Milano nei primi anni ’70 ha iniziato come autore e music-maker presso la casa discografica Durium, subito apprezzato da musicisti come Marcello Minerbi, Pino Calvi, Tony De Vita e Armando Sciascia.
Arrangiatore di artisti italiani e stranieri è autore di numerose canzoni e sigle TV, musiche per spettacoli teatrali, musiche per trasmissioni radiofoniche e canzoni per bambini.
Nel 1972 la sua canzone “La mente nuda”, interpretata da un giovanissimo PAOLO DEL PONTE, rappresentò l’Italia all’Eurofestival di Lisbona.
La canzone si classificò sesta e, nel tempo, ha avuto diverse versioni di interpreti internazionali: il cileno ANTONIO PRIETO, lo spagnolo JOSE’ BERTRAND, il canadese RICK DANKO, la giapponese AGNES CHAN, l’italo-americano SAUROH ROMOZ, la cinese LI XIAO e l’italiano CARLO FONTANA.
E’ stata la canzone più suonata sulle grandi navi negli anni ’70 e ’80 ed è tra gli evergreen internazionali.
Per ELISABETTA VIVIANI ha arrangiato 8 album tra i quali è contenuto il brano “C’è” che partecipò al Festival di Sanremo del 1982 (6° posto).
Nel 1981 ha arrangiato per la Durium l’unico album di canzoni registrato dall’attore PIERO MAZZARELLA “Un poo per rid e un poo per minga piang”, scrivendo col grande artista cinque brani.
Nel 1982 ha scritto arrangiato il brano “Come sarà domani” interpretato da GIANNI PETTENATI, sigla della serie TV “Una vita da vivere” in onda su Canale 5 (38 puntate).
Ancora per GIANNI PETTENATI nel 1984 ha arrangiato la versione Disco-dance di Bandiera gialla.
Ha scritto e arrangiato nel 1987 la sigla storica del BIMBOFESTIVAL “Noi siam quelli” e nel 1991 la sigla “Verde pistacchio” per Junior TV, due sigle-cult per bambini.
Nel 1992 ha arrangiato e diretto a Sanremo Giovani la cantante FRANCESCA BASILE con la canzone “Principessa”.
Nel 1994 ha arrangiato, scritto e diretto il brano “Dove mi porta il cuore” per FRANCESCA BASILE al Festival di Castrocaro.
Nel 1996 ha scritto la sigla della trasmissione televisiva “L’uomo e il mare” di Folco Quilici in onda su RAI UNO andata in onda per due anni consecutivi.
Nel 2005 ha scritto e arrangiato le musiche per la trasmissione “Tutti i colori del giallo” (24 puntate) in onda su Radio Due RAI.
Nel 2006 ha scritto e arrangiato le musiche del programma “Lupo Alberto un Lupo alla radio” con Enzo Iacchetti, Lella Costa e Gianni Fantoni in onda su Radio Due RAI (28 puntate).
Nel 2013 ha scritto e pubblicato il volume “Metodo teorico-pratico per l’Arrangiatore”.
Nel 2014 ha arrangiato il CD “Sunrise” per l’Artista internazionale MARIANA PREDA, virtuosa del flauto di Pan, in cui ha scritto anche due brani.
Nello stesso anno ha collaborato musicalmente con il famoso pianista SANTE PALUMBO alla stesura del “Manuale di Jazz progressivo e immediato”.
Nel 2015 ha scritto e pubblicato il volume “Come avvicinare il bambino alla musica”.
E’ stato presente all’EXPO 2015 con “Luna bianca”, un brano musicale realizzato con la grande orchestra, scritto per uno dei dieci grandi eventi dell’EXPO per il quale ha ricevuto nel 2016 a New York il premio “Great work”. Il brano è stato inserito tra i sottofondi dei Compositori Moderni nei prestigiosi saloni del MUSEO della MUSICA di PRAGA.
Nel 2017 ha scritto e pubblicato il “Dizionario degli strumenti musicali- Dalla A alla Z “.
Nel 2018 ha arrangiato il CD “Come un film in bianco e nero” con 8 suoi brani interpretati da CARLO FONTANA. Nello stesso anno ha realizzato e arrangiato con la grande orchestra il CD pop-lirico “Amare ancora” per la soprano DENIA MAZZOLA GAVAZZENI in cui ha musicato 8 testi della famosa artista.
Il disco gli è valso il Premio “Super Pop Lyrique”assegnato a Parigi dal quotidiano Le Monde il 1° dicembre 2018.

Ha lavorato per Durium, Panarecord, Ricordi, Duck, R.C.A., Joker, Ri Fi, Topkapy, CGD, I.M.I., Five, Lariana, LF koop, EMI, MAP, Wep, SAAR- Disco Più, Brad, Halidon..

Direttore Artistico della manifestazione “Tuttofolk” (dal 1977 al 1980), della Peter Pan Production, (dal 1992 al 2000), del Martesana Rock (dal 2000 al 2004), del Premio Sergio Endrigo del 2011, del Premio Giovanni D’Anzi e dell’Ambrogino d’Oro (dal 2016) e, dal 1987 ad oggi, del Bimbofestival.

E’ stato Direttore Artistico di importanti etichette discografiche e case di produzione alternando l’attività di didatta in Scuole e Accademie Musicali.

Dal luglio 2018 è consulente musicale e produttore della SAAR RECORDS, storica ed importante etichetta che ha lanciato Tenco, Celentano, Jannacci, Dallara, Battiato, Leali e tantissimi altri importanti interpreti della storia della musica.

La bellezza di questa professione è che non conosce età e resiste nel tempo. I suoi attori continuano a crederci. Gerardo Tarallo con il prestigioso Premio ricevuto a Parigi e il passaggio alla SAAR, mi ha comunicato che intende proseguire nella sua opera senza sosta. Il prossimo anno sarà il direttore artistico e curatore, sezione musica di: Bimbo Festival, Premio D’anzi, Cantemm Insemma, Premio Giulio Perotti Musica & Poesia, l’Ambrogino d’Oro.

 

 

Gloria Berloso nasce a Gorizia, Friuli Venezia Giulia. La musica è la sua seconda lingua sia che l’ascolti sia che la interpreti. Dal 1984 promuove la cultura e l’insegnamento della storia della musica con concerti, libri, seminari, dibattiti, dischi e video. Scrive poesie da sempre: alcune sono state pubblicate in una raccolta dedicata ai poeti contemporanei. Tutte le persone coinvolte in un progetto di diffusione artistica e culturale portano un messaggio di “crescita culturale”.

Ha scritto numerosi articoli e recensioni per artisti italiani ma anche internazionali su riviste online e bimestrali su carta. Ha un blog personale che cura da anni e che si occupa di musica folk in particolare. L’attività prevalente per passione e amore, è la musica. Come Gloria and Ricky ho avviato un importante progetto artistico che comprende canzoni di Ricky Mantoan, Sandy Denny, Leonard Cohen, Richard Thompson, Byrds, John Prine, Pete Seeger, Bob Dylan ed altri. Nel 2017 ha scritto il libro “Ricky” e prodotto l’album “Because We Are” dedicati a Ricky Mantoan, scomparso il 14 dicembre 2016. Nel 2018 ha scritto il libro La cultura musicale (cento anni di storia, lo stile e le sue espressioni).

Eventi principali

Far-Rock (1990-1991-1992), festival rock per gruppi emergenti

Live Music for Africa (2001) – 4 giorni di folk music in qualità di organizzatore

Musicoo 2002 (teatro) – Rassegna musiche d’Europa in qualità di organizzatore e direttore artistico

Bravo! Web magazine canzone d’autore e musica di qualità (dal 2009 ad oggi), critico musicale, articolista, promotore artistico.

Premio Sergio Endrigo (2011) – giuria

Lineatrad (da gennaio 2012 ad oggi), giornalista musicale

Manifestazione Bimbo Festival (2012) – giuria

InOgniDove Piemonte- rivista bimestrale

Silenzio, parla il parco – Concerto con Ricky e Gloria (Novara 2015)

Selezione Premio Alberto Cesa Folkest Festival (2015) – giuria

Discografia

Ridin’ Again – Branco Selvaggio 2013 CD

Because We Are – Gloria and Ricky 2017 CD

Libri

Sentire – Poesie 2014 Pagine srl – Roma

Ricky – Biografia, storia e canzoni 2017-2018 (Studio Stemma – Ge) – ED. Youcanprint

La cultura musicale 2018 – ED. Youcanprint

novembre 29, 2018

“Super Pop Lyrique 2018” al Maestro Gerardo Tarallo

Sabato 1 dicembre alle ore 18, a PARIGI, presso la Sede del quotidiano LE MONDE in Bd Auguste Blanqui, 80, verranno consegnati i Premi “Super Pop Lyrique 2018”.

Tra i premiati il M.° Gerardo Tarallo per la sua attività di Compositore e Arrangiatore classico-pop.

Gerardo Tarallo

Gerardo Tarallo

Autore, Compositore, Arrangiatore, Direttore d’Orchestra.
Ha studiato a Napoli chitarra e armonia con Giorgio Frank, Lello Giaquinto, Nicola Fariselli e Mario Gangi.
Nel 1970 è a Roma music-maker nel giro di Stelvio Cipriani, Elvio Monti e del cantautore Piero Ciampi.
A Milano nel 1971 inizia come autore e music-maker presso la casa discografica Durium, apprezzato da musicisti come Marcello Minerbi, Pino Calvi, Armando Sciascia, Tony De Vita.
Nel 1972 la sua canzone “La mente nuda” rappresenta l’Italia al Festival Europeo di Lisbona. Il brano ha avuto a tutt’oggi ben 6 versioni internazionali. Arrangiatore di artisti italiani e stranieri è autore di numerose canzoni e sigle TV, musiche per spettacoli teatrali, musiche per
trasmissioni radiofoniche, musical e canzoni per bambini.
E’ stato Direttore Artistico della Manifestazione “Tuttofolk” ( dal 1977 al 1980), della Peter Pan Production (dal 1992 al 2000), della rassegna “Martesana Rock” (dal 2000 al 2004), del “Premio Sergio Endrigo” del 2011 e, dal 1987 ad oggi, della Manifestazione “Bimbofestival”.

Gerardo Tarallo e Paola Bertassi

Gerardo Tarallo e Paola Bertassi

 

Elisabetta Viviani e Gerardo Tarallo

Elisabetta Viviani e Gerardo Tarallo

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio Sergio Endrigo con Massimo Cotto e Gloria Berloso

Premio Sergio Endrigo con Massimo Cotto e Gloria Berloso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ stato inoltre consulente artistico e Autore della Durium, della Panarecord , della Start e membro della Giuria di Sanremo Giovani.
Ha lavorato per Ricordi, Duck, R.C.A., Joker, Ri Fi, Topkapy, G.A.P., CGD, I.M.I., Five, Lariana, LF koop, Estate Record, Ariston, I.A.F., EMI, Wep, Disco Più, Tikle, Bread, Heart, Forever, Halidon, M.A.P. E’ stato Direttore Artistico della Manifestazione “Tuttofolk” ( dal 1977 al 1980), della Peter Pan Production (dal 1992 al 2000), della rassegna “Martesana Rock” (dal 2000 al 2004), del “Premio Sergio Endrigo” del 2011 e, dal 1987 ad oggi, della Manifestazione “Bimbofestival”.
Ha pubblicato vari metodi musicali alternando anche l’attività di didatta.
Dal 2002 al 2018 è stato Direttore Artistico della label milanese Musicisti Associati Produzioni M.A.P.
Per EXPO 2015 ha scritto e arrangiato il notturno per grande orchestra “Luna Bianca” ricevendo la menzione di plauso dalla Giuria di Qualità.
Arrangiatore di artisti italiani e stranieri è autore di numerose canzoni e sigle TV, musiche per spettacoli teatrali, musiche per trasmissioni radiofoniche e canzoni per bambini.
Dal 2019 il Maestro sarà nuovamente direttore artistico della Manifestazione “Bimbofestival” e la discografia della Manifestazione sarà curata da Saar Records, la celebre è importante etichetta discografica creata dal niente dai fratelli Guertler. Walter Guertler, il fratello maggiore è stato un pioniere della discografia italiana, protagonista assoluto di una stagione di grandi fermenti musicali e culturali a cavallo tra gli anni 50′ e 60′, ha fatto conoscere agli italiani i grandi protagonisti del Jazz made in USA, cantanti come Celentano, Leali, Dallara, Gagliardi, Di Bari, Ferri. Fece conoscere al pubblico Enzo Jannacci, Luigi Tenco, Franco Battiato ed Herbert Pagani.

Al Maestro e grande amico Gerardo Tarallo le mie più sentite congratulazioni.

Gloria Berloso

settembre 18, 2018

Big Jay McNeely “Clacson”

La morte del sassofonista Big Jay McNeely, vinto dal cancro all’età di 91 anni, domenica 16 settembre, chiude la porta all’esplosione del R & B che nel dopoguerra ha cambiato il mondo. McNeely era l’unico artista sopravvissuto di quell’era profondamente rivoluzionaria, e l’ha sintetizzato con una musicalità elegantemente aggressiva, conosciuta come “clacson”, che ha posto le basi per il rock and roll e ha dato il via a una mania nazionale attraverso un’orda di reazioni con l’elettrizzante debutto nel 1948 di “Deacon’s Hop”.


Uno showman impareggiabile che soffiava il suo sax tenore disteso sulla schiena, che si aggirava per la pista da ballo, camminando lungo il bar o in strada. Big rappresentava una metodologia perfezionata che eseguiva con una precisione quasi chirurgica stimolando i suoi ascoltatori in modo eccessivo tanto da scioccarli.
Nato a Los Angeles il 29 aprile 1927, McNeely ha suonato jazz, da adolescente a fianco di Sonny Criss, ha studiato teoria con l’uomo di punta della RKO Studios, Joseph Cadaly. Los Angeles è stata l’epicentro di un’epidemia febbrile del R & B e il marchio mutante e ipnotizzante di McNeely di sostenere una singola nota per cinquanta battute di musica, suonare una canzone per un’ora dritta, tormentare gli ascoltatori con astuto impiego di note e numeri ripetitivi. Rapidamente lo ha stabilito come una delle forze chiave dell’espressione musicale.


Dopo che “Deacon’s Hop” ha superato la classifica R & B, McNeely ha scatenato una raffica di singhiozzanti single con titoli del calibro di “The Goof”, “Strip Tease Swing”, “Nervous Man Nervous”, “Teen Age Hop”, “Let’s Work” e la dose più selvaggia e truculenta di sax frenetico mai perpetrato, la “3-D” piatta e sbalorditiva. La stampa lo chiamava “Big Jay McSquealy”, “Go Go Go Man”, “Diacono di Tenore Sax” e “Re degli Honkers”.
  Mentre il ritmo di McNeely è diventato zoppicante per l’ascesa del rock and roll, è riuscito a liberarsi di un altro mostro hit, “There Is Something on Your Mind” del 1959, la ballata vocale. Ciononostante, il suo ruolo nella storia rimane incrollabile quanto la sua musica è irresistibile e ha continuato a registrare, pubblicando un nuovo album nel 2016; ha lavorato a livello internazionale fino a giugno di quest’anno.
Big ha lanciato note alte e note basse, ha creato eccitazione con loro, facendo muovere tutte le persone sedute attorno a lui.


                                “Quindi fai muovere tutti in casa, questo è quello che devi fare. 

          Le persone non sanno cosa sia, ma quando lo sentono, lo sanno. Per me, è l’anima”.

 

Gloria Berloso

La Cultura Musicale

La Cultura Musicale

luglio 11, 2018

Fragile e Fiera, il nuovo album di Serena Finatti

Serena Finatti

Serena Finatti

 

 La cantautrice friulana che vive a Fiumicello, lo stesso paese di Giulio Regeni, barbaramente torturato e ucciso al Cairo nel 2016, in questo album dedica proprio a Giulio una canzone “Chissà”, immaginandolo come un ragazzino che studia, sogna e spera un futuro di libertà per tutti, e un progetto di vita da realizzare. Un racconto che implica il dolore vero dell’intera comunità di questa piccolo paese che a sostegno della famiglia Regeni, cerca e vuole giustizia.
 Tutto il disco ha dei contenuti di spessore sociale e politico, dall’attacco immediato di “Presunta Realtà”, brano acceso e vibrante, a “Trasparenze” con le maschere che sbiadiscono svelando il vero intento di illudere tutti noi; da “Per un click”, una vetrina amaramente finta a “Nove vite” dove il gatto sceglie la vita tra la casa, la strada o il gattile. Da “Fragile e Fiera”, toccante canzone che parla di libertà d’amare, della fragilità e la fierezza di una madre con un vissuto difficile e doloroso ad “Abbracciami”; ed infine la bellissima canzone friulana di altri autori “Anìn a Grîs ”, per perdersi nell’oscurità fra la sterpaglia e senza soldi. Il testo è una poesia scritta in friulano dalla poetessa friulana Maria Grazia Di Gleria e la musica è del maestro Marco Liverani.

“Andiamo a grilli stasera, tra erba e terra vicino al Tagliamento
Andiamo a smarrirci nell’oscurità tra cespugli e cielo,senza bisacce né quattrini Ricchi di libertà, a raccogliere granelli di vita e respiri d’aria pura
E a dormire profondamente sul letto argentato dell’acqua,
senza timore d’annegare:meraviglia d’un sangue,
lontani dalla brina e dal mucido dei cimiteri.
Andiamo a stelle stanotte,con occhi scalzi e musica,
nel fiato caldo della nostra piccola poesia’’
La Finatti affronta le tragiche realtà per indurre le nuove generazioni che si scontrano ed incontrano la velocità, a riflettere e a lottare per la pace e la libertà”

 

Ogni funzione umana dipende sempre dal nostro contatto con il mondo esterno ed impariamo a formulare pensieri osservando gli altri, ad amare e ad aver cura degli altri, accostandoci a loro, ed impariamo a frenare i nostri impulsi di ostilità ed egoismo per amore. Quando l’umanità si contrasta con gli interessi della sua vera natura, la sua capacità d’amare si impoverisce e comincia a desiderare il potere sugli altri. Così diminuisce la sua sicurezza interiore ed è avviata a cercare una compensazione, perdendo il senso della dignità costringendola a trasformarsi in merce.
  L’album riflette e specchia la realtà e lo fa attraverso i sogni che parlano d’amore e di pace, e attraverso la musica, ritrova una dimensione più intima con la chitarra acustica, le combinazioni armoniche e ritmiche, e gli arrangiamenti di Andrea Varnier, eccellente e prezioso chitarrista che costruisce emozioni intorno la voce intonata di Serena Finatti e il suo piano. Molto bello l’effetto con loop station che permette ai due musicisti di giocare con la voce sovrapponendo le linee vocali e gli strumenti.
Gli altri protagonisti sono:
Pietro Sponton, ottimo percussionista, diplomato al conservatorio Tartini di Trieste e con numerosi anni di studio della batteria con Adolfo Del Forno.
L’ensemble vocale di sette giovani tra i 12 e i 24 anni, i Sing&Feel.

Per quanto riguarda la copertina e il libretto, ho trovato difficoltà a leggere i testi.
Le tracce su CD non lasciano respiro perché tra l’una e l’altra non c’è sfumatura per lasciar pensiero e suspence a chi lo ascolta ma forse è semplicemente una scelta di produzione. Nel complesso l’opera è pregevole e significativa, come d’altronde lo sono i precedenti lavori di Serena e Andrea. Bravissimi!!!

 Gloria Berloso

gennaio 11, 2018

ROBERTO DURKOVIC – IL SILENZIO ASCOLTATO Recensione di Gloria Berloso

Roberto Durkovic

Roberto Durkovic

Uno dei dischi più interessanti di quest’anno è l’uscita di questo CD di musica d’autore che abbraccia alcune delle principali espressioni che da quando sono nate non hanno mai smesso d’incantare. Quando ascolto le nuove canzoni di Roberto Durkovic mi ispiro a dipingere con colori vivi e originali le mie tele. Non a caso questo nuovo lavoro di Durkovic con venti anni di carriera artistica indiscussa si intitola “il silenzio ascoltato”, a mio avviso la sua opera migliore che mette in risalto la sua maturità e la generosità di scegliere alcune testi di altri poeti. Molto significativi tutti i titoli delle canzoni ed interessante la scelta di una vecchia canzone di Francesco De Gregori, poco conosciuta o ricordata anche da chi ha sempre seguito il cantautore.
Uno stacco notevole e piacevolissimo con Talismano dell’Apocalisse, dove ritrovo un sincero Roberto, innamorato cantautore qui country, delizioso gioiello di altre terre canore ed espressione genuina di un folklore ancore validamente attaccato alla tradizione secolare delle antiche e selvagge terre.
Il brano che ho trovato meno affascinante musicalmente è il tango che accompagna la bella poesia di Candido Meardi. Per tutte le altre canzoni ogni scelta musicale è stata completamente azzeccata e riescono a portarmi in quelle terre tanto amate da poeti e pittori. Il suono della vita “mi affaccio alla finestra amore mio” mi riporta ad un mitico autore “antico” validissimo.
In questo disco il legame esistenziale fra il contesto musicale e le parole è molto stretto. In tutte le interpretazioni di Roberto Durkovic ritrovo una certa tendenza a lasciare i giri reali, importante scelta che permette un maggior spazio alla fantasia di chi ascolta e che rende tutto più ispirato.

I fantasisti del metro

I fantasisti del metro con Roberto Durkovic