Posts tagged ‘Serena Finatti’

luglio 11, 2018

Fragile e Fiera, il nuovo album di Serena Finatti

Serena Finatti

Serena Finatti

 

 La cantautrice friulana che vive a Fiumicello, lo stesso paese di Giulio Regeni, barbaramente torturato e ucciso al Cairo nel 2016, in questo album dedica proprio a Giulio una canzone “Chissà”, immaginandolo come un ragazzino che studia, sogna e spera un futuro di libertà per tutti, e un progetto di vita da realizzare. Un racconto che implica il dolore vero dell’intera comunità di questa piccolo paese che a sostegno della famiglia Regeni, cerca e vuole giustizia.
 Tutto il disco ha dei contenuti di spessore sociale e politico, dall’attacco immediato di “Presunta Realtà”, brano acceso e vibrante, a “Trasparenze” con le maschere che sbiadiscono svelando il vero intento di illudere tutti noi; da “Per un click”, una vetrina amaramente finta a “Nove vite” dove il gatto sceglie la vita tra la casa, la strada o il gattile. Da “Fragile e Fiera”, toccante canzone che parla di libertà d’amare, della fragilità e la fierezza di una madre con un vissuto difficile e doloroso ad “Abbracciami”; ed infine la bellissima canzone friulana di altri autori “Anìn a Grîs ”, per perdersi nell’oscurità fra la sterpaglia e senza soldi. Il testo è una poesia scritta in friulano dalla poetessa friulana Maria Grazia Di Gleria e la musica è del maestro Marco Liverani.

“Andiamo a grilli stasera, tra erba e terra vicino al Tagliamento
Andiamo a smarrirci nell’oscurità tra cespugli e cielo,senza bisacce né quattrini Ricchi di libertà, a raccogliere granelli di vita e respiri d’aria pura
E a dormire profondamente sul letto argentato dell’acqua,
senza timore d’annegare:meraviglia d’un sangue,
lontani dalla brina e dal mucido dei cimiteri.
Andiamo a stelle stanotte,con occhi scalzi e musica,
nel fiato caldo della nostra piccola poesia’’
La Finatti affronta le tragiche realtà per indurre le nuove generazioni che si scontrano ed incontrano la velocità, a riflettere e a lottare per la pace e la libertà”

 

Ogni funzione umana dipende sempre dal nostro contatto con il mondo esterno ed impariamo a formulare pensieri osservando gli altri, ad amare e ad aver cura degli altri, accostandoci a loro, ed impariamo a frenare i nostri impulsi di ostilità ed egoismo per amore. Quando l’umanità si contrasta con gli interessi della sua vera natura, la sua capacità d’amare si impoverisce e comincia a desiderare il potere sugli altri. Così diminuisce la sua sicurezza interiore ed è avviata a cercare una compensazione, perdendo il senso della dignità costringendola a trasformarsi in merce.
  L’album riflette e specchia la realtà e lo fa attraverso i sogni che parlano d’amore e di pace, e attraverso la musica, ritrova una dimensione più intima con la chitarra acustica, le combinazioni armoniche e ritmiche, e gli arrangiamenti di Andrea Varnier, eccellente e prezioso chitarrista che costruisce emozioni intorno la voce intonata di Serena Finatti e il suo piano. Molto bello l’effetto con loop station che permette ai due musicisti di giocare con la voce sovrapponendo le linee vocali e gli strumenti.
Gli altri protagonisti sono:
Pietro Sponton, ottimo percussionista, diplomato al conservatorio Tartini di Trieste e con numerosi anni di studio della batteria con Adolfo Del Forno.
L’ensemble vocale di sette giovani tra i 12 e i 24 anni, i Sing&Feel.

Per quanto riguarda la copertina e il libretto, ho trovato difficoltà a leggere i testi.
Le tracce su CD non lasciano respiro perché tra l’una e l’altra non c’è sfumatura per lasciar pensiero e suspence a chi lo ascolta ma forse è semplicemente una scelta di produzione. Nel complesso l’opera è pregevole e significativa, come d’altronde lo sono i precedenti lavori di Serena e Andrea. Bravissimi!!!

 Gloria Berloso

marzo 5, 2015

Joan Baez a Udine: 8 marzo 2015, serata da tutto esaurito al Giovanni da Udine.

Sembra essere inziata nel migliore dei modi la collaborazione tra Il Teatro Giovanni da Udine e Folkest. Un tutto esaurito che accoglierà Joan Baez con lo splendido colpo d’occhio di un teatro strapieno in ogni ordine di posti. Sarà la seconda di quattro date del tour italiano che, oltre Udine, toccherà Bologna, Roma e Milano.

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maggio 22, 2014

Il programma di Folkest edizione 2014 presentato a Castelcosa

Folkest2014Folkest si presenta e raddoppia, anzi triplica!
Conferenza stampa di presentazione di Folkest2014 a Castelcosa, nei saloni affrescati della dimora gentilizia della Destra Tagliamento. Alla presenza dei consigliere regionale Zecchinon, dell’Assessore della Provincia di Pordenone Callegari, dei sindaci di San Giorgio della Richinvelda e di Spilimbergo, del Sovrintendente di villa Manin, Piero Colussi, dei rappresentanti della comunità italiana dell’Istria, di Turismo FVG ella cooperativa sociale Itaca, numerosi artisti, tra i quali Giorgio Celiberti, il festival friulano, giunto alla 36esima edizione è ufficialmente ripartito verso il futuro dopo l’anno della grande crisi,
Un anno quasi da dimenticare, il 2013, se non fosse per l’ottimo risultato raggiunto con una puntata su Rai 1 grazie allo spettacolo di Simone Cristicchi con la Mitteleuropa Orchestra diretta da Valter Sivilotti. Rinserrate le file e ripartito con rinnovato entusiasmo, lo staff di Folkest ha messo sul piatto un festival di forte impatto che spazia dalla tradizione alle più spinte innovazioni, senza dimenticare la canzone d’autore.
I numeri di Folkest di quest’anno sono di tutti rispetto:
28 località raggiunte
45 gruppi musicali
198 artisti
24 tecnici
… e lo straordinario popolo di Folkest, il pubblico afffezionato che lo segue da trentacinque anni.
Ce n’è davvero per tutti i gusti a Folkest2014; la festa popolare, come nell’anteprima con Vinicio Capossela e la Banda della Posta che verrà ospitata a villa Manin, la canzone popolare d’autore a Capodistria con Edoardo De Angelis per una volta senza Lella, il folk prog degli inossidabili Osanna guidati da Lino Vairetti e David Jackson, il ventennale combat-folk dei Modena City Ramblers, la fascinosa voce di Cristiano De André, il country rock psichedelico del Branco Selvaggio, le incursioni nel Mediterraneo dei Daramad, il giovanile folk-rock dei valdostani L’Orage, i colori e i ritmi della Sicilia degli Unavantaluna vincitori del Premio Parodi a Cagliari, i Bevano Est, i Morrigan’s Wake, i giovanissimi talenti nordirlandesi dei figli d’arte Le Chéileper finire con l’onirico folk metal degli Elvenking, finalmente profeti in patria. Davvero folta la pattuglia regioanale che vede quest’anno l’esordio di Serena Finatti, in odore di disco nuovo dalle grandi potenzialità.
E poi una raffica di gruppi di grandissima qualità provenienti dal concorso  HYPERLINKmailto:Suonare@Folkest” Suonare@Folkest, che mai come quest’anno vede la presenza di artisti di livello assoluto.
Proprio al concorso  HYPERLINK “mailto:Suonare@Folkest” Suonare@Folkest è dedicato il secondo appuntamento della giornata, per le finali nazionali al Teatro Miotto di Spilimbergo, condotte da Gian Maurizio Foderaro, storica voce di Radio Uno Rai. Giuseppe Spedino Moffa dal Molise, l’Ensemble Sangineto dalla Lombardia, Ambra Pintore dalla Sardegna: una sfida ai massimi livelli della world music per decretare il vincitore assoluto dell’edizione 2014. Per il Premio Alberto Cesa per la migliore nuova composizione in stile “trad” sfida al femminile tra la friulana Giulia Daici e la piemontese Simona Colonna.
E, last but not least, l’inaugurazione del museo VIN MONDO, voluto da Gian Franco Furlan e allestito dall’architetto Bruno Bortolin al piano terra del scenografico Castelcosa. Un luogo della memoria che sposa magistralmente ecellnze del vino e della musica.
Tre, numero perfetto, di buon auspicio per un’edizione che  si preannuncia con i fiocchi.