Archive for ‘Le Folk Notizie’

settembre 11, 2012

ANGELI&FANTASMI è il nuovo CD di Luigi “Grechi” De Gregori

Luigi “Grechi” De Gregori

in concerto sabato 29 settembre

al Teatro Vascello  di Roma

ANGELI & FANTASMI

Tra gli artisti che ho conosciuto e anche collaborato, Luigi è quello con cui sono rimasta più legata artisticamente ma anche emotivamente. Attraverso la sua musica e la sua filosofia di vita, ho ricevuto un valore vero che è l’amore per la musica folk. Questo valore è arrivato a moltissimi amici che lo incontrano nei numerosi concerti che il cantautore porta in giro per l’Italia. La sua musica è palpitante e viva, le sue canzoni portano una ventata d’umanità. 

Gloria Berloso

11 settembre 2012

settembre 10, 2012

SUONARE @ FOLKEST – PREMIO ALBERTO CESA 2013

SELEZIONE NAZIONALE DI GRUPPI MUSICALI O SINGOLI ARTISTI PER LA PARTECIPAZIONE A FOLKEST 2013

“Suonare @ Folkest-Premio Alberto Cesa”

è l’unica selezione nazionale di gruppi musicali o singoli artisti per la partecipazione a Folkest 2013. L’organizzazione del concorso è demandata, sotto l’attenta supervisione della direzione del festival, alla redazione del periodico telematico http://www.folkbulletin.com e all’Ass. Cult. Folkgiornale.

L’iscrizione al concorso è gratuita.

Criteri di selezione e premi

1) I gruppi/artisti prescelti sulla base del materiale inviato saranno invitati a partecipare alle eliminatorie territoriali che si svolgeranno in sedi distinte (che saranno comunicate in un secondo tempo), scelte in base a un criterio geografico onde favorire -nel limite del possibile- la partecipazione di chi avrà superato la prima fase di selezione.

Le esibizioni pubbliche dei gruppi/artisti prescelti avranno indicativamente luogo nel periodo compreso fra il 15 novembre 2012 e il 15 febbraio 2013. Sarà preoccupazione di  Ass. Cult. Folkgiornale ewww.folkbulletin.com destinare a ognuna delle eliminatorie territoriali il medesimo numero di artisti/gruppi e razionalizzare la loro destinazione per area di appartenenza geografica: se tale criterio non risultasse attuabile in tutte le circostanze, nulla sarà imputabile all’organizzazione.

2) I gruppi/artisti prescelti e assegnati a una delle eliminatorie territoriali si esibiranno dal vivo nel corso di essa, in presenza di pubblico e di fronte a una Giuria composta da organizzatori locali e rappresentanti di www.folkbulletin.come Ass. Cult. Folkgiornale. Da ognuna delle eliminatorie verranno scelti due degli artisti/gruppi che parteciperanno a Folkest 2013. Il rimborso delle spese di viaggio (quantificate in tre fasce chilometriche da 100, 250, 500 euro secondo la provenienza), il vitto e l’alloggio per la partecipazione al festival Folkest saranno a carico di Ass. Cult. Folkgiornale (da concordarsi  preventivamente con l’amministrazione Folkest).

3) Come premio a tutti i gruppi partecipanti alle eliminatorie territoriali verrà consegnato un cofanetto di produzioni discografiche Folkest Dischi.

Scadenza e norme generali
Il materiale deve essere inviato tassativamente entro e non oltre il 30 ottobre 2012 (farà fede il timbro postale) all’indirizzo:

“SUONARE @ FOLKEST-PREMIO ALBERTO CESA”
c/o Associazione Culturale Folkgiornale
Viale Barbacane, 17
33097 SPILIMBERGO (PN)

Per informazioni:
mobile: 338.6388859
suonare@folkest.com

Il regolamento lo trovate nel sito http://www.folkest.com

settembre 9, 2012

Tucker Zimmerman

Tucker Zimmerman è nato il 14 Febbraio 1941, a San Francisco in California, ha studiato musica dall’età di 4 anni, imparando il violino, il pianoforte ed il trombone. Ha completato i suoi studi a San Francisco State College (ora Università), in teoria e composizione nel 1966.

Nel 1965 ha iniziato a scrivere canzoni (musica e parole) per la sua voce con l’armonica e la chitarra e fino ad oggi ha scritto oltre 800 canzoni del genere.

Nel 1966 ha ricevuto una borsa di studio Fulbright per studiare composizione a Roma con Goffredo Petrassi. 

Nel 1967 la borsa di studio è stato rinnovata per un secondo anno. Durante questo periodo ha iniziato a suonare e cantare  le sue canzoni in un locale folk a Roma ( Folkstudio ). E’ stato questo periodo romano il più felice ed il più fertile per l’artista, che compose un pezzo per coro e percussioni, un balletto per strumenti a corda, un collage per banda magnetica ed orchestra, qualche musica per films d’avanguardia e ben trecento canzoni. Zimmerman stesso ha definito  la sua musica più vicino a quello di Poeusseur che a quella di Stravinsky, ma al di là di ogni classificazione, il prodotto è più valido, visto che anche Goffredo Petrassi, uno dei più stimati compositori contemporanei, lo ha chiamato a collaborare con sé.

Tuttavia, nonostante i numerosi riconoscimenti della sua arte, Zimmerman è stato sempre restio ad esibirsi dal vivo, forse più per timidezza che per modestia,

 

Dopo un soggiorno di due anni a Londra, dove ha registrato il suo primo album di canzoni, è tornato a vivere in Belgio.

Dal 1970 al 1984 ha suonato centinaia di concerti come solista in tutta Europa, in particolare in Belgio, Svizzera e Germania, dove è considerato lui,  come un «canto poeta». In questo periodo ha continuato a scrivere canzoni e inciso 5 LP più.

Nel 1984 ha fatto un  tour come solista. La sua produzione creativa da allora fino al 1996 è rimasta  divisa in due parti: composizione musicale e la scrittura di fiction.

Nel 1996 è tornato a scrivere canzoni ed a esibirsi, prima con un gruppo blues, e poi con il suo trio Nightshift. Tucker continua ad essere attivo con il suo trio. Continua anche a scrivere poesie,  narrativa ed a comporre musica per diversi ensemble acustici.

 

L’espressione musicale non è facilmente etichettabile perché la sua è una musica che nasce da diverse esperienze: il folk, il country e la classica, il tutto filtrato e amalgamato dalla sua vena originalissima e personale.

Tucker ama esibirsi in pubblico con la sua chitarra a dodici corde, dalla quale tira fuori un vortice di suoni .La sua voce caldissima incanta ogni platea.

I testi parlano della bellezza della vita, di ricordi, d’amore e di avvenimenti e storie d’ogni giorno. La sua lirica e la sua dolcezza sono invidiabili.

In attesa di sentirlo ancora suonare dal vivo in molte città italiane, vi invito ad ascoltare i suoi dischi, anche se non sono facilmente reperibili.

Discografia

Album

Dieci canzoni di Tucker Zimmerman (1969)
Tucker Zimmerman (1971)
Qui in Europa (1974)
Tap piedi (1977)
Square Dance (1980)
Giochi di parole (1983)
Walking on the Edge of the Blues (2002)
Chautauqua (2005)

Singolo

Il Vento Rosso / Moondog (1969)

Altre canzoni

L’ospite inatteso (1971) su ‘Tracks of Interfolk’
Oregon / a due mani One Man Band (1991) su ‘compleanno Derroll Adams Concert 65’
Addio Derroll Addio amico (2002) su ‘Banjoman – un omaggio alla Derroll Adams’

settembre 8, 2012

Gli A3 APULIA PROJECT suoneranno all’Umbra Forest Folk Festival 2012 nella Foresta Umbra

Gli A3 Apulia Project, band etno-folk originaria di Terlizzi (BA) ma “cittadina del mondo”, sta continuando attivamente a portare in giro il disco Odysseia, pubblicato dalla nota etichetta discografica Compagnia Nuove Indye di Paolo Dossena.
Dopo le numerose date estive in giro per i palchi italiani, la prossima performance live della band sarà un ritorno “a casa”, il 9 Settembre 2012, in occasione della due giorni (8 e 9 Settembre) per la 5^ edizione dell’Umbra Forest Folk Festival, ambientato nella suggestiva Foresta Umbra, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, a Monte S.Angelo, in provincia di Foggia.

Un festival importante, in cui si esibiranno, oltre agli A3 Apulia Project, artisti di tutto il mondo, provenienti dai cinque continenti, dando vita ad una grande festa per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e contemporaneamente far rivivere le atmosfere hippy. Artisti e pubblico, infatti, sono invitati a presentarsi vestiti in stile “figli dei fiori”.
Semplicemente imperdibile!
Per contatti e informazioni: http://www.umbraforestfolk.eu

LA BAND DEGLI A3 APULIA PROJECT:
Il progetto degli A3 Apulia Project nasce da un’idea di Fabio Bagnato, autore, compositore e chitarrista specializzato nello studio e diffusione della chitarra battente, classico strumento della tradizione popolare dell’Italia meridionale.
Il nome del progetto è preso in prestito da quello della più famosa autostrada del Sud (la Salerno – Reggio Calabria), perché, come l’autostrada A3 è un’arteria importante che collega diversi punti del Sud, allo stesso modo la musica degli A3 Apulia Project si pone come collegamento per un ideale viaggio nel mar Mediterraneo, da sempre portatore di nuove culture che si mescolano alle antiche tradizioni del Sud Italia.
La passione per il viaggio e contemporaneamente per la propria terra è da sempre la fonte di ispirazione primaria degli A3 Apulia Project, che riescono ad unire all’interno della propria musica tutto il folklore e il calore di una grande regione, idealmente riconosciuta nelle terre che circondano il Mediterraneo (fatta di diverse suggestioni, culture, usi e costumi), insieme ad una concezione poeticamente lucida e sagacemente critica dell’attualità.
La prima – la terra – impregna le musiche, dando vita ad un etno-folk-rock contaminato da diverse matrici legate alla musica popolare ma anche ai grandi cantautori italiani; la seconda – la visione critica dell’attualità – è evidente nei testi, anch’essi caratterizzati da un forte piglio cantautorale.

Le radici degli A3 Apulia Project, quindi, non sono racchiuse solo entro il confine geografico della Puglia, regione d’origine della band, ma in ogni terra “gemella”, fino a disegnare quest’unica regione, il Mediterraneo, intesa come patria musicale e madre generosa, dagli stimoli infiniti.
Le sonorità della chitarra battente, della fisarmonica e del tamburello, vanno così ad affiancarsi con altre più moderne, come quella del basso elettrico, del cajon (strumento classico della tradizione Sudamericana) e della batteria.
Un giorno Mimmo Martino, poeta calabrese, ha detto: “…un popolo senza storia è come un albero senza radici… è destinato a morire…”. Gli A3 Apulia Project vogliono far questo: musicare una vecchia storia, stridendo sulle corde della memoria, pizzicando la vena dei ricordi, per percorrere una strada antica verso nuovi orizzonti.
Durate la loro attiva carriera live, gli A3 Apulia Project hanno avuto l’onore di condividere il palco con artisti del calibro di Officina Zoè, Ray Tarantino, Moni Ovadia, Mimmo Cavallaro e i Taran Project.
Hanno inoltre partecipato alla 3^ Ed. de La voce del Gargano – Festival di suoni e danze del Mediterraneo, diretta dal M° Michele Mangano, dove hanno ritirato il PREMIO ANDREA SACCO a testimonianza di un lavoro di continuità, attraverso la ricerca in campo etno-folk.
Hanno effettuato una tournèe in Francia per la 22^ Ed. del Festival Internazionale FIMU in Belfort (gruppo scelto a rappresentare l’Italia) ed in Germania per conto dell’Istituto Italiano di Cultura e città di Wolfsburg, per la rassegna internazionale SOMMERBUHNE 2009.
Apprezzamenti per il lavoro effettuato dagli A3 sono arrivati da musicisti di grande livello come Daniele Sepe, Ambrogio Sparagna, Marcello Vitale, etnomusicologi come Alfonso Toscano e giornalisti come Guido Festinese de Il Manifesto, Paola De Simone di Radio inBlu, Leo Kalimba di Radio Radio e Carlo Chicco di Controradio.
Inoltre uno dei brani del gruppo, Tammurriata Alli Uno (Testo: Trad. – Musica: F.Bagnato), è stato scelto e inserito da una nota casa discografica di Milano, l’Arci Sana Records, in una compilation uscita nel settembre 2007 dal nome: Arci Libertà e Musica.
Sono stati selezionati anche da I Think Magazine e (R)Esisto Distribuzione per la compilation Frequenza d’Impatto Vol.1, pubblicata a Luglio 2012 e scaricabile in free download da questo link: http://www.mediafire.com/?791ioffgkadz7cr
Attualmente la band collabora attivamente con Paolo Dossena (Luigi Tenco, Patti Pravo, Francesco De Gregori, Almamegretta, Sud Sound System…) produttore della RCA e CNI.

Il gruppo è composto da sei virtuosi musicisti ed una danzatrice:
Fabio Bagnato (chitarra battente – chitarra acustica – lira calabrese – voce) Walter Bagnato (fisarmonica – pianoforte – synth – cori) Pasquale Lamparelli (tamburello – cori) Domenico Mininni (cajon – darabouka – congas) Francesco Rossini (basso elettrico) Giacomo de Nicolo (batteria – effettistica) Rossella di Terlizzi (danza).

settembre 6, 2012

VERTICAL STAGE SESSION – Un palazzo. I suoi balconi. La musica.

Un palazzo. I suoi balconi. La musica. E una città che balla. Il 1° settembre Londra
ha ospitato le performance verticali del Vertical Stage Session dal balcone di
County Hall, sulla riva sud del Tamigi, vicino al London Eye e al Big Ben.

Il Vertical Stage Session è un format unico, atipico e suggestivo, esportato 
all’estero, ma ideato in Italia e diretto da Stefano Pesca in collaborazione con la
factory creativa Eggers 2.0 e la band dei Motel Connection.
È una social-art experience 2.0. Un progetto in cui arte, socialità, cultura,
spettacolarità e riqualificazione urbana convivono: un vero esempio di Weconomy,
l’economia del “noi”, dove la somma delle intelligenze dei singoli dà vita ad una intelligenza collettiva più forte ed impattante.

Nato a Torino nel novembre del 2010, in occasione di “Paratissima” – l’evento off di arte contemporanea – è stato subito replicato a Milano durante il “Fuori Salone del Mobile”, come evento di chiusura dell’”International Design Week”, e nel settembre 2011 ha varcato i confini nazionali per approdare sul balcone del Parlamento Europeo di Bruxelles per lo “Young Volunteers Stand UP!”. 

Dopo la tappa diFirenze (giugno 2012) nel cuore del centro storico e in occasione di Pitti Immagine
Uomo, uno degli eventi clou della moda mondiale, e Londra, il Vertical Stage
Session si prepara a coinvolgere altre città e a invadere luoghi ancora più
suggestivi, per far uscire la musica dagli spazi chiusi e dai luoghi tradizionalmente
deputati e riappropriarsi, con i cittadini, della strada.

Cagliari (15 settembre) Bologna (22 settembre) Roma (31 ottobre) e

Parigi le città toccate dal tour 2012 del Vertical Stage Session.

Ad ogni tappa il format cambia. È diverso il gioco di luci e di effetti speciali che
coinvolgono il pubblico e le facciate dei palazzi, mutano le altezze e il numero dei
balconi su cui si esibiscono i Motel Connection – Samuel, cantante dei Subsonica,
Pierfunk, ex bassista dei Subsonica e dj Pisti – e cambiano anche gli artisti, di
caratura internazionale, di volta in volta coinvolti.
L’unica costante che rimane invariata, tappa dopo tappa, è la presenza dei Motel
Connection, la band resident del Vertical Stage Session che “ospita” artisti diversi,
secondo lo spirito di innovazione collaborativa propria del Vertical, per creare con
loro un evento unico e inedito: il rapper Ensi, i 99 Posse, i belgi The Compact Disk
Dummies e Al Doyle, chitarrista dei londinesi Hot Chip e dei newyorkesi Lcd Sound
System e, a Londra, i The Futureheads.

Il Vertical Stage Session è un’iniziativa di co-progettazione culturale con il territorio
che ospita l’evento, i residenti e le realtà che lo rappresentano.
Sono coinvolti nel progetto: Alfa Romeo MiTo, che ha sposato fin dall’inizio il
format e si conferma Main Partner sostenendo il Vertical Stage Session per tutto il
tour e Jägermeister che lo supporta per le tappe italiane.
Media Partner: Ustation.it, website di media universitari.

settembre 1, 2012

Il Country-Rock, le origini negli States e le sue ramificazioni in Italia.

E’ quasi certo che il creatore dell’espressione musicale definita country rock, sia  Gram Parsons, autore e chitarrista dei Byrds e dei Flying Burrito Brothers. Il suo stile di vita e tutta la sua musica hanno influenzato molti musicisti e sono bastati pochi anni della sua esistenza, dato che è morto a soli 26 anni, per conquistare il pubblico americano e poi in parte e molto più tardi quello europeo. Se Gram Parsons è tra i più acclamati dalla critica della musica country-rock, Neil Young è molto probabilmente il più conosciuto in tutto il mondo; il suo immenso lavoro con i Buffalo Springfield, Crosby, Still e Nash ed i suoi album da solista hanno avuto un’enorme influenza fino alla nascita di Prairie Wind nel 2005, un album che ricorda il suo più famoso disco Harvest.
Negli Stati Uniti, la Band di Bob Dylan mescola rhythm & blues e rock & roll per creare una musica monumentale. Bob Dylan ha registrato alcuni album in stile country, ricordo in particolare il famoso Nashville Skyline del 1969. Altri artisti di quel periodo storico così importante per la storia della musica e fortemente influenzati da questa speciale miscela musicale, sono i Creedence Clearwater Revival con Fortunate Son, i Poco con Pickin’ Up The Pices, i Little Feat con Love Long Distance, i New Riders of The Purple Sage con l’album omonimo e gli Ozark Mountain Daredevils con “Jackie Blue”.
Alcune canzoni e opere per capire meglio questa importante espressione culturale sono:

“Suithart of the Rodeo” (LP) dei Byrds (con la partecipazione di Gram Parsons)
“Lay Me Down” (canzone)di David Crosby e Graham Nash
“White Line Fever” (canzone)dei Flying Burrito Brothers
“Christine’s Tune” (canzone) di Hillman e Parsons (F.B.B.) . I due amici musicisti girano da un locale a l’altro di Los Angeles ed un giorno vengono invitati da una amica molto ricca di nome Christine ad un party dove suona in una band country-rock, la pedal steel guitar di Peter Kleinow, detto Sneaky. La nascita dei F.B.B. avviene qui e con questa session: Chris Hillman (chitarra e mandolino), Gram Parsons (ritmica e keyboards), Sneaky Pete (steel guitar), Chris Ethridge (basso e piano), Michael Clarke (batteria) ed altri amici musicisti. Il capolavoro assoluto che deriva da questa geniale formazione prende il nome di “Gilded Palace of Sin” (1968-1969), album molto rappresentativo per la musica californiana.
“Riverside” (canzone) degli America
“Black Water” (canzone) dei Doobie Brothers
“The Weight” (canzone) della Band
“Hole in the Wordl” (canzone) degli Eagles
“Take it Easy” canzone già incisa dagli Eagles e ripresa nel 1973 dal suo autore Jackson Browne, registrata con la partecipazione di Sneaky Pete, David Lindley, David Crosby, Joni Mitchell, Glen Frey e Don Henley.

La musica country raggruppa forme musicali popolari ed è nata negli Stati Uniti del sud (Monti Appalachi) ed ha le sue radici nella musica tradizionale popolare, nella musica celtica, nella musica gospel ed old-time music, si evolve rapidamente intorno al 1920. Precedentemente la definizione per indicare l’espressione musicale è  “Hillbilly” ma il termine ritenuto degradante per indicare una musica bella e popolare scompare definitivamente nel 1970. Elvis Presley è uno dei più importanti solisti di country di tutti i tempi, è soprannominato “Il gatto Hillbilly” in un programma radiofonico Louisiana Hayride, ed in seguito di rock’n roll.
Gli immigrati nei Monti Appalachi meridionali hanno portato la musica e tutti gli strumenti del Vecchio Mondo: il violino irlandese, il salterio tedesco, il mandolino italiano, la chitarra spagnola ed il banjo africano. Le interazioni tra i musicisti di diverse etnie hanno creato una musica unica nel Nord America e nel primo novecento era costituita soprattutto dal violino, dalla chitarra e dal banjo. Le registrazioni su dischi di questa musica country è indicata come “Old time music”.
Per tutto il 19° secolo, gruppi di immigrati provenienti dall’Europa, in particolare da Irlanda, Regno Unito, Germania, Spagna e Italia, si trasferiscono in Texas e interagiscono con i messicani, i nativi americani e le comunità degli Stati Uniti che si erano stabilite in Texas. Il risultato di questa convivenza ha fatto emergere dei tratti culturali che si sono radicati nella cultura stessa di tutte le sue comunità. I coloni delle zone, provenienti dalla Germania e la Repubblica Ceca frequentano le grandi sale da ballo nel Texas dove i contadini e gli abitanti delle comunità, trascorrono le serate danzando il valzer e la polka. Lo strumento usato, per la sua capacità di riempire ampiamente queste sale è la fisarmonica, strumento inventato in Italia.
La prima registrazione commerciale di ciò che può essere considerata musica country è “Sallie Gooden” ed è eseguita nel 1922 per la Victor Record. Ancora oggi questo classico viene eseguito da tutti i gruppi di bluegrass. Il primo cantante country ad avere successo a livello nazionale nel 1924 è stato Vernon Dalhart con “Wreck of Old ‘97” e “Lonesome Road Blues”. Dal 1924 al 1934 vengono registrati molti “hillbilly” di musicisti blues, mentre la steel guitar suonata con una barra d’acciaio ed i picks, appare già nel 1922, quando Jimmie Tarlton incontra il famoso chitarrista hawaiano Frank Ferera sulla West Coast.
Jimmie Rodgers e la Carter Family sono molto presto considerati degli importanti musicisti country e le loro canzoni celebri sono registrate a Bristol il 1° agosto 1927. Rodgers fonde gospel, hillbilly, jazz, blues, pop, western e folk, e le sue migliori canzoni sono  le sue composizioni, tra cui “Blue Yodel”, che ha venduto oltre un milione di copie. Jimmie Rodgers è quindi considerato il principale esponente del country degli inizi. A partire dal 1927 e per i successivi 17 anni, la Carter Family ha registrato circa 300 ballate, canzoni tradizionali, canzoni country ed inni Gospel Old Time Music, tutte rappresentative del folklore del sud-est degli States.
Nel 1929 uno degli effetti della Grande Depressione è la drastica diminuzione della vendita dei dischi mentre la radio diviene una fonte popolare d’intrattenimento e gli spettacoli di musica country con ballo di gruppo, (da non confondersi con l’inflazionata Line Dance odierna, di moda in alcuni locali e pub nostrani), si diffonde in tutto il sud, a nord fino a Chicago e verso la California.
Alla fine della seconda guerra mondiale, Lester Flatt & Earl Scruggs hanno messo insieme un gruppo con Bill Monroe e Roy Acuff e cominciano ad esibirsi al Grand Ole Opry di Nashiville nel Tennessee con strumenti esclusivamente acustici e definiscono questo modo di suonare musica, bluegrass.

————————————————————————————————————————————————

  Musica Bluegrass                                                    .                                                   Musica Country

Contrabbasso     Mandolino                                       .                                                  Batteria              Basso  elett.

Violino       Chitarra                                                      .                                                  Chitarra elett.  Steel Guitar

Banjo      Dobro                                                           .                                                   Vocals

Vocals

————————————————————————————————————————————————–

bluegrass…………………………………………………… Principali  artisti………………………………………………………….country

 

Bill Monroe and Bluegrass Boys………………………………………………………………………Merle Haggard

 

Country Gentlemen ……………………………………………………………………………………….Jonnhy Cash                                

 

Osborne Brothers…………………………………………………………………………………………..Willie Nelson

 

Foggy Mountain Boys……………………………………………………………………………….Waylon Jennings

 

———————————————————————————————————————————————–
Nell’estate1981 i Flying Burrito Brothers sono in Italia per una tournée. In quella occasione il bassista Skip Battin vuole conoscere il chitarrista Ricky Mantoan autore di Down in Memphis, disco d’oro della Lomax della rivista Omaha Rainbow, inserito tra i cinquanta migliori brani dell’anno (LP Ricky, 1980). I componenti della band hanno ascoltato il disco di Ricky Mantoan rimanendone impressionati per lo stile americano del suo modo di suonare e cantare. Il chitarrista franco-italiano, che nel 1978 ha fondato il gruppo Branco Selvaggio dopo varie esperienze, incontra i Burritos: Skip Battin, Sneaky Pete, Gib Guilbeau, John Beland e John Mauceri a Torino. Qualche mese dopo Ricky Mantoan, suona con Skip Battin e Chris Darrow in un concerto a Cossato in Piemonte, la stessa serata è aperta dal Branco Selvaggio con brani country-rock.
Inizia così la lunga collaborazione tra i Burritos , i Byrds e il chitarrista italiano che dura fino al 1994 (Concerto di Ginevra- The Byrds Legacy). In Italia e forse anche in Europa, Ricky Mantoan è l’unico artista che si è avvicinato maggiormente al country-rock ed il primo che introduce la pedal steel guitar, diventandone il caposcuola in Europa. Con il Branco Selvaggio ha fatto conoscere la musica californiana da nord a sud dello stivale, con numerosissimi concerti e la pubblicazione di alcuni dischi come solista, con il Branco, con Skip Battin, Sneaky Pete , John York, Roger McGuinn, Greg Harris e molti altri.
Gloria Berloso

Branco Selvaggio Country-Rock Band dal 1978

 

agosto 29, 2012

Il Fondo Alberto Cesa all’Istituto Ernesto de Martino

Alla fine del mese di aprile sono arrivati all’Istituto Ernesto de Martino 26 scatoloni: è il materiale raccolto nel corso della sua vita da Alberto Cesa ed esso ha costituito la sua formazione culturale, musicale e politica.

In primo luogo c’è l’intera produzione discografica edita da Alberto e dal suo “Cantovivo”; ci sono i tanti libri della sua ricca biblioteca personale (storia, politica, filosofia, antropologia culturale e musica popolare, e non solo); c’è la sua preziosa collezione di dischi: circa 600 vinili e cd di musica popolare e canzone politica italiana, ma soprattutto internazionale, a dimostrazione di quanto la cultura di Alberto avesse attraversato ambiti diversi e vari territori e culture.Il Fondo Cesa è arrivato all’istituto  per scelta di Ita Cesa, sorella di Alberto, che in una lettera ci ricorda che “Alberto aveva una grande considerazione della storia dell’Istituto, grande stima di Ivan Della Mea e di tutti coloro, storici, musicisti e collaboratori” che lo hanno tenuto in vita da oltre 40 anni.

Il materiale è stato catalogato e messo a disposizioni per quanti volessero consultare e conoscere l’opera immensa di Alberto.

ALBERTO CESA

– Folk singer, cantastorie, cantautore, suonatore di ghironda e altri strumenti popolari

– Fondatore (1974) e direttore artistico di “Cantovivo”

– 2000 concerti

Alberto Cesa è nato non molto dopo la fine della seconda guerra mondiale…  Da piccolo ha suonato i fili d’erba, le foglie, le noci svuotate, le zucche tagliate, ha inseguito invano il sogno-proibito di una fisarmonica per avviarsi infine clandestinamente al tormentato viaggio dei suonatori autodidatti.

Ha cantato in italiano, piemontese, occitano, francese, spagnolo. E’ stato maestro di canto e di ghironda.

Ha girato il mondo, dall’Europa a Cuba… esibendosi in circoli, osterie, fabbriche, piazze, teatri, conservatori, stadi (a Monaco di Baviera per esempio), folkfestival e raduni internazionali come il Paleo di Nyon, St. Chartier, Dranouter, Monaco, Vienna, Edimburgo, Praga, Stoccolma, Lisbona e così via… passando per radio e televisioni locali e internazionali, la Rai e l’Eurovisione…

Ha lavorato su decine di dischi, suoi, del Cantovivo e di altre produzioni, guadagnandosi riconoscimenti di prestigio nazionale e internazionale […]

Ha diviso la scena con  Fabrizio De André,  Francesco Guccini, Paolo Conte, Ivan Della Mea, Gang, Paolo Rossi, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Alan Stivell, Inti Illimani, Miriam Makeba e altri artisti internazionali.

In quasi quarant’anni di fatiche e divertissement, ha avviato decine e decine di ragazzi e adulti alla conoscenza e alla pratica del folk, ha portato musicisti, dilettanti e professionisti,  a prendersi applausi, prima sconosciuti, a ridere, bere, amare, sognare, in ogni angolo d’Europa e del mondo…

Ha cantato (e canterà) fino all’ultima goccia di energia, per il “Mondo migliore che verrà”

Istituto Ernesto de Martino

Villa San Lorenzo al Prato

Via degli Scardassieri, 47

50019 Sesto Fiorentino (FI)

Tel: 055 4211901

Fax: 055 4211940

Web: www.iedm.it

Skype: istituto.ernesto.de.martino

ita cesa

ita.cesa@immagina.net

http://www.immagina.net

+39 3358006846

Gloria Berloso

gloriaberloso@yahoo.it

agosto 28, 2012

Con la ghironda in spalla – Il lungo viaggio musicale di un suonatore controcorrente

Alberto Cesa

… maledico la poesia nata solo come un lusso marginale e neutrale di chi lavandosi le mani fa il lezioso e si defila…maledico la poesia di chi non ha il coraggio di sognare fino al rischio di morire…

Gloria Berloso

Ad Alberto Cesa – INCONTRO ALLA VITA

E verranno altre primavere, i nostri profumi sempre uguali
E verranno altre canzoni, le nostre canzoni un po’ improvvisate
E verranno altri giorni dove andremo incontro alla vita
Noi ci siamo, noi viviamo, noi respiriamo…sempre

L’intenzione è quella di ricordare l’amico Alberto Cesa (1945-2010), guida per 35 anni di Cantovivo e protagonista indiscusso del folk-revival italiano, e consiste nell’individuare –fra tutto il materiale audio-video inviato alla Giuria- la miglior canzone contemporanea composta in stile tradizionale, attitudine e abilità in cui Alberto eccelleva.

La prima edizione del Premio è stata assegnata alla formazione laziale dei Decalamus, provenienti dalle selezioni territoriali Centro-Sud di Coreno Ausonio (FR) per la canzone “Glie Bregante” nella quale –si legge nella motivazione- “un tema caro alla tradizione come quello del brigantaggio viene sviluppato secondo criteri che rivendicano il diritto alla memoria collettiva, proposto con energia e convinzione”.

La consegna del Premio, è stata effettuata da Ita Cesa, sorella e erede spirituale di Alberto,  il 26 luglio sul palco di piazza Garibaldi a Spilimbergo.  Oltre al concerto dei Decalamus, la serata è stata arricchita da Giordano Dall’Armellina, cantante e chitarrista milanese che ha condiviso con Alberto alcune ricerche etnologiche.

Con la pubblicazione dei libri, i Cd, il Premio (Folkest 2012) Alberto Cesa, i dibattiti e gli incontri, le pubblicazioni di alcuni giornali specializzati e il sincero apporto di alcuni amici che della musica fanno una ragione di vita, s’intende far conoscere quella parte di cultura sia italiana che internazionale, attraverso la comunicazione, l’umanità e la ricerca di grandi valori come la solidarietà e la generosità, sempre presenti nelle radici dei popoli.

Davanti a questi nostri uomini di cultura così preziosi e l’immenso patrimonio che Alberto Cesa ci ha lasciato non si può rimanere indifferenti. Ognuno di noi, giovani e vecchi dovrebbe essere coinvolto attivamente attraverso la comunicazione del messaggio culturale e musicale di questo autorevole ed importante progetto.

Uno caloroso ringraziamento va rivolto alla perfetta organizzazione del Folkest, che ha raccolto il messaggio, non solo per la grande amicizia con il cantastorie torinese e anche allo splendido pubblico, molto preparato ed attento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un ringraziamento particolare va alla mia amica Ita Cesa che ha saputo e voluto realizzare il progetto del caro Alberto.

Chi fosse interessato all’acquisto dei due libri con 4 CD, patrimonio della cultura musicale popolare e tradizionale può scrivere anche sul mio blog.

agosto 28, 2012

Un successo da 40 mila presenze. Si è da poco conclusa “Umbria Folk Festival 2012”

Con la giornata dedicata all’Occitania e alle sue tradizioni musicali ed enogastronomiche, ha chiuso il 26 agosto, ad Orvieto, i battenti la sesta edizione di Umbria Folk Festival, rassegna di musica, cultura e gastronomia che si è svolta dal 21 al 26 agosto. Oltre 40.000 presenze hanno consentito alla manifestazione di confermare il suo trend di crescita sia per qualità che per gradimento.     La grande musica di Goran Bregovic, Ambrogio Sparagna, Francesco De Gregori, Alessandro Mannarino, Peppe Barra, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Lucilla Galeazzi, Raffaello Simeoni, Gai Saber, L’Orchestraccia, Juredurè, affiancata dai workshop di danze popolari e dalle Lezioni Folk a cura di Valentino Paparelli, hanno trasformato per una settimana Orvieto nella capitale della cultura folk.

read more »