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marzo 9, 2013

“20SETTEMBREMILLENOVECENTO58” Cara Signora Merlin

“20SETTEMBREMILLENOVECENTO58”

Cara Signora Merlin

10 marzo 2013, ore 16.30

Teatro di Villa Duchessa di Galliera – Genova Voltri

 

il 10 marzo alle ore 16.30.00 va in scena alTeatro di Villa Duchessa di Galliera a Genova Voltri “20SETTEMBREMILLENOVECENTO58”, uno spettacolo di narrazione e musica sul tema della chiusura delle case di tolleranza  prodotto dalla Compagnia Teatrale Indipendente TRABATEATRO, scritto, diretto e interpretato da Annapaola Bardeloni, accompagnata sul palco da Nicola Calcagno alla chitarra e Stefan Gandolfo al contrabbasso.

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20 settembre 1958 a mezzanotte le “case di tolleranza” chiudono le porte: non è poi troppo tempo fa.
“…penso che un sogno così non ritorni mai più…..”


Margherita canta per quei clienti che non vogliono andare via, nonostante la festa sia finita. La musica diventa risata, rimpianto, alcova, rievoca le ragazze,  gli studenti, le megere. Rileggendo il passato, si può comprendere con quanta difficoltà si affronti ancora oggi questo argomento spinoso.


La mattina del 21 settembre 1958 la Senatrice Merlin si fa fotografare mentre apre le persiane di una casa chiusa, chiudendo un’epoca.

Perché raccontare oggi la Legge Merlin? Perché è una domanda aperta. La notte del 20 settembre 1958 si è chiusa un’epoca, ma al di là di ogni morale, questo spettacolo  racconta un pezzo di vita.

 

Infoline                : 347-6485711 – www.trabateatro.it – www.teatrocargo.it

marzo 2, 2013

Il Grupo Compay Segundo, direttamente da Buena Vista Social Club, terrà un esclusivo spettacolo al Teatro Colosseo di Torino domani 3 Marzo alle ore 21:00 .

IL BELLO DEGLI ORIGINALI

a cura dell’Associazione “Arte&Arte”grupo company segundo bella

 Da un po’ di tempo assistiamo a un proliferare di gruppi musicali che, più o meno propriamente, usano la denominazione “Buena Vista”. Del resto Buena Vista è un quartiere de La Habana e il Social Club era un locale dove si suonava la suddetta musica. Di conseguenza chiunque può usare il nome Buena Vista, senza associarlo a Social Club perché registrato, creando dei clamorosi equivoci e sfruttando la risonanza del nome. A questo punto credo sia bene fare delle precisazioni: il film di Wim Wenders “Buena Vista Social Club” ha avuto il merito di avvicinare il grande pubblico alla musica tradizionale cubana; a questo film hanno partecipato musicisti che, prima per girare e poi per promuovere il film, hanno eseguito assieme concerti in varie città del mondo. Poi alcuni come ad esempio Ibrahim Ferrer e Manuel Mirabal hanno continuato a esibirsi assieme, usando come denominazione il titolo del film e del CD. Altri come Compay Segundo e Eliades Ochoa, preferirono tornare a suonare con i rispettivi gruppi, sfruttando la fama seguita al film. Ecco perché talvolta si creano dei malintesi anche ad alto livello: tutti hanno partecipato al film, ma qualcuno ha preferito mantenere la propria identità storica. Del resto, la canzone che dopo il film è rimasta nel cuore e nelle orecchie di tutti è “Chan Chan” di Compay Segundo e probabilmente l’autore, per carisma e autorità, non aveva bisogno di unirsi ad altri se non ai musicisti che lui stesso aveva scelto.
Il 18 novembre 2007 si sono celebrati i 100 anni dalla nascita del mitico musicista cubano Compay Segundo, con uno straordinario concerto tenuto al teatro Amadeo Roldan a La Habana. A tale evento hanno partecipato, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica Nazionale, alcuni musicisti che avevano suonato con lui come ad esempio Omara Portuondo. Prima di morire, egli stesso scelse i suoi successori, affinché divulgassero la sua musica nel mondo. Il gruppo di cui fanno parte due suoi figli Salvador e Basilio, si chiama: “Grupo Compay Segundo”- da Buena Vista Social Club.Due di questi musicisti, oltre a Compay, parteciparono al film di Wim Wenders “Buena Vista Social Club”.
L’anima di Maximo Francisco Repilado Muñoz (Compay Segundo) è sempre presente nel “Grupo Compay Segundo” ed irradia lo spirito cubano con questo gruppo, che ha assunto il suo nome dopo la sua scomparsa, perpetuando così la testimonianza di uno degli artisti più conosciuti al mondo.
Compay Segundo è dopo Miguel Matamoros l’altro grande personaggio che pose nelle parole e nella musica un universo di immagini della conversazione e del canto caratteristici dei contadini cubani, salvando così questo patrimonio di ricchezza sonora, umoristica ed immaginifica.
Oltre al suo apporto al patrimonio culturale cubano importante è la promozione di uno strumento, l’armonico, e l’introduzione dei clarinetti nell’organico fisso dell’ensemble strumentale. Compay ha proseguito in attività fino ad oltre 90 anni, età dopo la quale ha tenuto più di cento concerti, con un successo sempre crescente, in tutto il mondo. E’ autore anche di un’opera di teatro musicale, “Se secò el arroyito”. Anche se il grande pubblico ha potuto conoscere e apprezzare Compay dopo il successo mondiale del film Buena Vista Social Club, il suo gruppo ha origini molto più indietro nel tempo:“Los muchachos”, primo nome del gruppo, lo accompagnarono dal 1955 nelle sue tournée in Europa, Giappone, Stati Uniti, Canada, Centro e Sud America e Medio Oriente ed oggi
si dedicano a preservare ed arricchire con assoluta fedeltà l’opera di Compay.
Nel 1992 si forma un quartetto composto da Compay (seconda voce ed armonico), Benito Suarez (chitarra e terza voce), Julio Fernandez (prima voce e maracas) e Salvador Repilado (contrabbasso e coro). Nel 1997, dopo la partecipazione al film e al CD “Buena Vista Social Club”, cambiò la prima voce ed entrò Hugo Garzon e nel 1998 il gruppo si allarga ad un quintetto con Rafael Fournier alle percussioni.
Nel 1999 entrano a far parte anche i clarinettisti della “Orquesta Sinfonica Nacional” di Cuba, Haskell Armenteros, Rafael Inciarte e Rosendo Nardo; più recentemente entrano Basilio Repilado (che coglie l’eredità paterna della seconda voce e suona anche la seconda percussione) ed Erenio Almonte alla chitarra.
Più recentemente Compay scelse all’armonico Felix Martinez Montero (Chiquitico) , già collaboratore di Celina Gonzalez, regina della musica popolare cubana e Nilso Arias Fernandez, chitarrista del famoso gruppo cubano Barbarito Torres.
Dal 1996 incidono per la Dro East Music, della Warner Record di Spagna, realizzando un disco nuovo ogni anno, come ad esempio: Antologia de Compay Segundo, Yo vengo aqui, Lo mejor de la Vida, Calle Salud y Las Flores de la Vida nominato al Grammy, premio peraltro già ottenuto per la partecipazione al disco Buena Vista Social Club.
Il Grupo Compay Segundo ha accompagnato tra gli altri gli importanti artisti Silvio Rodriguez, Omara Portuondo, Eliades Ochoa, Charles Aznavour, Pío Leyva, Teresa García Caturla, Isaac Delgado, Santiago Auserón (Juan Perro), i cantanti di flamenco Martirio e Raimundo Amador, Lou Bega e l’algerino Khaled.
Pur tenendo concerti in tutto il mondo, mantengono il loro impegno abituale di suonare nel Salon 1930(ora Salon Compay Segundo) presso l’Hotel Nacional de La Habana. Così i grandi temi come Macusa, Bilongo, Veinte Años, Las Flores de la Vida e la mitica Chan Chan continuano a dimostrare che l’opera di Maximo Francisco Repilado Muñoz, interpretata dal Grupo Compay Segundo, dona amore e allegria a milioni di ammiratori di tutto il mondo.
I figli Compay, presenti nel “Grupo” gestiscono la Casa della Cultura all’Habana,per il Ministero della Cultura Cubano, con incarico diretto da parte di Fidel Castro, che li ha insigniti del titolo di “ambasciatori mondiali della culturale musicale cubana”.

COMPONENTI STORICI DEL GRUPPO:

1 – Salvador Repilado Labrada (Director – contrabajo)
2 – Hugo Garzón Bargalló (cantante)
3 – Haskell Armenteros Pons (clarinete)
4 – Rafael Inciarte Rodríguez (clarinete)
5 – Rafael Fournier Navarro(bongo)
6 – Basilio Repilado Labrada (clave y voz segunda)
7 – Félix Martínez Montero (armónico)
8 – Nilso Arias Fernández (guitarra acompañante)
9 – Roberta Pierazzini (baile)
10 – Paolo Angelini (baile)

Il concerto rientra nel tour italiano della band cubana attualmente in giro per tutta la penisola. Il Palabrescia è in Via Madama Cristina 71 a Torino. Biglietti ancora disponibili a partire da 20,50€ (galleria) fino a 33,50€ (poltronissimaa). Prevendita su Ticketone.

febbraio 7, 2013

Marcello Vento ci ha lasciato, grave lutto per la musica

Marcello Vento è mancato!vento Batterista, percussionista viene considerato storicamente tra i massimi esempi di folk progressivo in Italia soprattutto per le elaborazioni della seconda metà degli anni Settanta.
Marcello Vento ha una lunga carriera come musicista jazz e insegnante di batteria, fino al lavoro con Jenny Sorrenti, sua compagna anche di vita, che esalta anche le sue qualità compositive e di arrangiamento.

gennaio 14, 2013

18 e 19 gennaio: al Teatro Miotto di Spilimbergo le selezioni per “Suonare@Folkest – Premio Alberto Cesa 2013”

“Suonare@Folkest – Premio Alberto Cesa 2013”

alberto cesa

Venerdì 18 e sabato 19 gennaio, presso il Teatro Miotto di Spilimbergo (PN) alle ore 21.15,

 avranno luogo le selezioni territoriali riservate agli artisti partecipanti al concorso “Suonare@Folkest – Premio Alberto Cesa 2013”. Alla prima delle due sessioni, denominata “Spilimbergo 1” (venerdì 18), parteciperanno Luna e Un Quarto, Figli di un Puff e Progetto Corde. Nella seconda, “Spilimbergo 2” (sabato 19), saliranno sul palco I Salici, Il Giardino dei Gatti Bianchi e Tryo Yerba. I migliori due gruppi di ogni serata, secondo il giudizio espresso da una autorevole giuria appositamente convocata (sulla cui composizione seguirà un ulteriore comunicato), acquisiranno il diritto a esibirsi durante Folkest 2013 in luogo e data da definire.  insieme con i gruppi vincitori delle altre selezioni territoriali a carattere nazionale: si è già svolta quella di Arezzo (6 dicembre 2012) che ha visto l’affermazione di Serio E Faceto e Macchia Libbr; si terranno invece nei mesi di febbraio e marzo quelle di Verona 1 (con la partecipazione di Abacà, Daniele Arzuffi, Gabriele Bombardini), Verona 2 (Dualis, Maria Devigili, Quenia), Loano (Folhas, Raffaele Antoniotti, The Mandolin Brothers), Coreno Ausonio (Ninfe della Tammorra, Orchestra Minima Mysticanza, Onda Nueve String Quartet).

gennaio 13, 2013

Cultura ed arte: ” Le sculture di ghiaccio a Londra” e “La città ad Harbin in Cina”

Il tema di quest’anno a Londra è la missione NASA su

Marte

The Ice Sculpting Festival è uno dei festival invernali più importanti di Londra, che si svolge nella zona di Canary Wharf, nell’East End. Il festival è iniziato l’11 gennaio e finisce oggi 13 gennaio: è una gara internazionale tra squadre di scultori, che quest’anno provengono da Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Ungheria, Spagna, Svezia, Olanda, Lituania, Belgio e Portogallo.

Il tema dell’edizione 2013 è la missione della NASA su Marte, dal titolo “The Wonders Of The Universe and Infinity”. Nelle gare di coppia gli scultori devono trasformare un blocco di ghiaccio alto circa due metri, mentre nella gara singola il blocco di ghiaccio è di un metro. Entrambe le gare sono a tempo. Durante il festival si sono anche altre attività per i visitatori: per esempio c’è la possibilità di giocare a scacchi di ghiaccio, fare corsi di scultura di ghiaccio e laboratori per bambini. Alla fine del festival ci sarà uno spettacolo con le luci laser che illumineranno le varie sculture realizzate dagli artisti.

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Il Festival internazionale della scultura di ghiaccio e di neve si svolge ogni anno dal 1984 nella città di Harbin, una grande città industriale nel nordest della Cina, al confine con la Siberia. In occasione del festival viene costruita un’intera città fatta di sculture di ghiaccio, illuminate con luci colorate.  Il festival andrà avanti per un mese circa, anche se la città ghiacciata solitamente rimane aperta finché le temperature lo permettono.

In questo periodo nella città di Harbin la temperatura è intorno ai meno venti gradi centigradi. Il villaggio di ghiaccio si estende per 750 mila metri quadrati e il ghiaccio usato è intorno ai 180 mila metri cubi, con 150 mila metri cubi di neve. Per l’edizione di quest’anno, i lavoratori impiegati a costruire la struttura sono stati oltre settemila.

Oltre a girare la città di ghiaccio e assistere agli spettacoli pirotecnici, i visitatori possono scendere per i lunghi scivoli di ghiaccio. Durante il festival ci sono anche gare di scultura di ghiaccio e neve: artisti provenienti da tutto il mondo costruiscono le proprie opere con seghe elettriche, martelli e scalpelli.

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Per chi il freddo lo sopporta è uno spettacolo assicurato!

gennaio 10, 2013

“E’ UN UOMO” EVENTO-SPETTACOLO DA UN’IDEA DI PIER MAZZOLENI

GIOVEDì 17 GENNAIO 2013 – BUSSOLENGO (VERONA)

VENERDì 18 GENNAIO – GAMBOLO’ (PAVIA)

PROSEGUE

IL TOUR TEATRALE DI

 

“E’ UN UOMO”

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Ha debuttato il 20 dicembre a Bergamo in un caloroso e affollato Auditorium di Piazza della Libertà, nel cuore della sua città d’origine: giovedì 17 gennaio alle ore 21 Pier Mazzoleni (www.piermazzoleni.it) sarà a Bussolengo (Verona) al Teatro Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, e il giorno successivo, venerdì 18 gennaio sempre alle 21 a Gambolò (Pavia) all’Auditorium comunale per due nuove tappe del tour teatrale “E’ un Uomo”.

Affiancato dai musicisti Alberto Sonzogni e Dudù Kouate, in un’alternanza tra pianoforte e momenti recitati Pier Mazzoleni porta sul palco la figura di uomo “nudo”, solo con le sue emozioni, le esperienze, gli amori, le speranze, i sogni e i ricordi.

La formula Canzone in palcoscenico, coniata da Mazzoleni, si propone di portare in scena la quotidianità osservata minuziosamente con gli occhi dell’autore, cantante-musicista e interprete-narratore di alcuni testi.

Prossima data: 20 febbraio Asola (Mantova) Cinema San Carlo. Il calendario è in aggiornamento con altre date in via di definizione.

 

Una produzione di Associazione Oltremusica, “E’ un uomo” è un evento la cui “teatralità” è a cura di Silvia Barbieri, regista e autrice Rai.

In scaletta, canzoni tratte dai tre album di Pier Mazzoleni “L’isola canzoni d’autore” (Splasch/ IRD), “La tua vera identità” (Mc Harmony), “La tua strada” (Odd Times Records/ Egea), più due inediti dell’autore.

In un’ora e mezza di spettacolo, lo spettatore viene preso per mano e accompagnato verso riflessioni ora cantate e ora recitate, non banali e non assolute; lo si fa principalmente con il repertorio di canzoni d’autore presentate in una chiave essenziale e istrionica, con arrangiamenti duttili e al tempo stesso non pesanti.

I testi vanno ascoltati e assaporati lenti, come un vino di buona gradazione.

La produzione testuale di Mazzoleni è ricca di spunti e metafore, che lasciano spazio a diverse interpretazioni. Gli arrangiamenti musicali sono creativi e il gioco di luci sottolinea certi momenti.

Gli strumenti in campo sono la cornice adatta. Oltre a quelli noti, sul palco la presenza di alcuni strumenti musicali non convenzionali (la fisarmonica, il flauto africano, il liuto berbero/ xalam, l’Udu, le campane tibetane, le percussioni etniche usate anche come rumori), cala l’ascoltatore in una magica atmosfera che i due pianoforti tendono ad arricchire.

I musicisti che lo accompagnano, Alberto Sonzogni e Dudù Kouate, da tempo suoi collaboratori, sono parte di mondi anche differenti tra loro e, proprio per questo, integrano vicissitudini e antitesi che sono una delle chiavi di lettura dello spettacolo.

Partner dell’evento l’Associazione Prometeo www.associazioneprometeo.org/ di Massimiliano Frassi che si occupa di lotta alla pedofilia, di infanzia negata, di abusi sui minori: buona parte dell’incasso della vendita biglietti sarà devoluta a questa importante realtà che da tanti anni opera nel territorio bergamasco.

 

Indirizzi:

17 gennaio Bussolengo (Verona), Teatro Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Piazza Nuova n.3

18 gennaio Gambolò (Pavia) Auditorium comunale, Via Garibaldi

Info biglietti:

Posto unico, 11€

I biglietti si possono prenotare scrivendo alla mail concerti@piermazzoleni.it, o si possono acquistare la stessa sera del concerto presso la biglietteria del teatro.

Crediti:

Produzione di Associazione Oltremusica

Regia di Silvia Barbieri

Musiche e testi originali di Pier Mazzoleni

Adattamento dei testi recitati di Silvia Barbieri

Scenografie di Silvia Barbieri e Pier Mazzoleni

Curatore artistico Pier Mazzoleni

Fotografie di Giovanni Rabaglio

Sul palco Pier Mazzoleni, Alberto Sonzogni, Dudù Kouate

 

“Un’arte può progredire verso la maturità solo mostrando i primi passi, i secondi passi, tutti i suoi passi.

Il progresso di un’arte implica l’artista.”

(Estratto da “Presentazione di uno spettacolo” di Etienne Decroux)

dicembre 19, 2012

Q-Blues al teatro Miotto: una “Synthesis” felice fra rock e blues dei tempi d’oro.

Teatro Miotto
Spilimbergo – FRIULI VENEZIA GIULIA
Venerdì 21 dicembre ore 21:00

Q-BLUES
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Prendete quattro “giovanotti” decisamente stagionati ma incredibilmente dinamici che negli anni Sessanta e Settanta, quando ancora avevano più capelli e meno chili, facevano impazzire le sale da ballo tra Friuli e Veneto. Aggiungete una pinta di passione mai sopita per il rock-blues degli anni d’oro, quello di Winwood e Capaldi, di Hendrix e Clapton, di J. J. Cale e Otis Rush… E come se il tempo si fosse fermato, eccoli di ritorno: adesso si chiamano Q-Blues, dove la Q (con un eccesso di modestia) sta per “Quasi”. Rudy Bremer (chitarra, piano, organo Hammond), Massimo Tracanelli (voce e tastiere), Charlie Merluzzi (batteria e percussioni), Maurizio De Marchi (basso) con la collaborazione di Arno Barzan formano la line-up della band in questo lavoro: un disco che racchiude nel titolo il messaggio di una sintesi fra passato e presente, fra brani storici che tutti abbiamo memorizzato negli anni e che ora tornano a nuova vita e brillantezza grazie al lavoro di una band di amici –soprattutto- che dopo aver regalato buona musica dal vivo all’intero Nord-Est si cimenta in un debutto discografico che segna un punto di arrivo e di ripartenza verso una seconda gioventù.

Quasi un’ora di nettare per le orecchie di un’intera generazione di “rockettari” di ogni età che non mancherà di riconoscersi in un disco che è specchio fedele della grande epopea del rock di qualche decennio fa.

Il concerto di venerdì 21 dicembre al teatro Miotto di Spilimbergo offrirà a tutti i vecchi fan e agli appassionati del genere un’occasione per vedere dal vivo i vecchi leoni. Li accoglierà una sala per l’occasione allestita come sala da ballo, senza poltrone per lasciare libero sofogo alla voglia di divertirsi e anche di ballare.

Q-Blues – “Synthesis” – Folkest Dischi (distribuzione Cni) – DF91, 2012.

dicembre 1, 2012

KALAMASS

“Kalamass” è il nome in lingua celtica della Serra di Ivrea, la collina perfettamente rettilinea che circonda un lato dell’anfiteatro morenico di Ivrea. Questo nome è riportato su molti antichi documenti e ancora usato dagli anziani del luogo che chiamano “COSTA di KALAMASS” la lunghissima collina che parte dal Monbarone, la montagna che domina l’accesso verso la Valle d’Aosta, e si prolunga, segnando il confine tra Canavese e Biellese, oltre il lago di Viverone fino ed oltre al castello di Masino, in un lungo arco che raggiunge quasi le rive della Dora Baltea.

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Nel 2004 Ricky Mantoan, da sempre amante della musica folk americana ma anche del folklore che oggi viene definito “Celtico”, incontra due ragazzi di Ivrea: Alessandro Giusti, eccezionale suonatore di banjo tenore (Banjo a 4 corde che viene suonato con il plettro) e ottimo chitarrista flat picking e cantante. Con lui c’è anche Andrea Patalani, bravissimo flautista e suonatore di “Tin-Whistle”, il flautino metallico che è usato nella musica folk. I tre si trovano benissimo insieme e Ricky, con questa inedita formazione può dare sfogo alla sua passione per l’Arpa Celtica e altri strumenti acustici (chitarra, mandolino, dulcimer), che gli danno la posssibilità anche di cantare le antiche ballate irlandesi e scozzesi imparate da Cristy Moore, Ossian, Tannahill Weavers e Planxty.

Ricky Mantoan

Ricky Mantoan

Alessandro Giusti e Andrea Patalani

Alessandro Giusti e Andrea Patalani

In quel periodo Ricky accarezza il sogno di affiancare al “BRANCO SELVAGGIO”, il suo gruppo con cui esprime il suo amore per il Folk-Rock americano dal 1978, una formazione acustica dedita alla musica tradizionale europea partendo dalla musica di matrice anglo-scoto-irlandese. Il gruppo, battezzato da Ricky: “KALAMASS” in onore della grande collina che domina l’anfiteatro morenico di Ivrea, sin dalle prime uscite ottiene consensi incredibili e a novembre del 2004 registra nello “Sunny Hill Studio”, a casa di Ricky, una serie di brani tradizionali ma riarrangiati per l’occasione. Purtroppo, poco dopo questa registrazione, Alessandro e Andrea, per motivi di lavoro, non sono più in grado di tener dietro ad impegni sempre più importanti; così “KALAMASS” rimane una perla di una collana incompiuta che avrebbe dato frutti sicuramente incredibili.

novembre 26, 2012

ELSA MARTIN VINCE IL PREMIO ANDREA PARODI

CAGLIARI CAPITALE DELLA WORLD MUSIC DAL 22 AL 24 NOVEMBRE

Per tre giorni, dal 22 al 24 novembre, Cagliari è diventata capitale della World Music con la quinta edizione del Premio Andrea Parodi, dedicato all’indimenticato cantante e musicista sardo. A vincere è stata la friulana Elsa Martin (con “Dentrifûr”), che si è aggiudicata anche il Premio della critica. La menzione per il miglior testo è andata a Erica Boschiero, quella per la migliore musica ancora a Elsa Martin, quelle per il miglior arrangiamento e per la migliore interpretazione a Simona Colonna. Sono stati assegnati anche due nuovi premi, non ufficiali: quello dei concorrenti stessi, che è andato a Simona Colonna, e quello dei bambini presenti in sala, di nuovo alla Martin.

Nelle serate, presentate da Carlo Massarini, il pubblico e le due ampie e qualificatissime giurie (una tecnica e uno critica) hanno assistito a un grande spettacolo, con un ottimo livello medio dei finalisti, che hanno proposto in ogni serata un proprio brano affiancato venerdì da uno di Andrea Parodi.

Forti emozioni sono arrivate dagli ospiti, a partire dalla serata di venerdì, con Luigi Lai che ha ricevuto il Premio Albo d’oro e che ha stregato il pubblico con le sue launeddas, e con i vincitori dell’edizione 2011, i deliziosi Elva Lutza.

Sabato è stata la volta della grande forza espressiva di Boi Akih (dall’Indonesia) e delle suggestioni del violino di Lino Cannavacciuolo. Strepitosa poi l’esibizione di Enzo Avitabile, che ha offerto a sorpresa un brano di Andrea Parodi, “Sienda”, con Elena Ledda e Kaballà. Gran finale con tutti gli artisti ospiti sul palco, insieme a Francesca Corrias.

La stessa Elena Ledda, che ha curato la direzione artistica del festival, ha parlato della “felicità di questo festival, che si sentiva dall’aria positiva che si è respirata nelle tre giornate”. “C’è stata – ha continuato – una grande varietà nelle proposte stilistiche dei concorrenti e devo anche dire che la reinterpretazione dei brani di Andrea è stata molto coinvolgente, in certi casi commovente. Non posso poi non sottolineare l’alta qualità della presenza femminile fra i finalisti, con donne diversissime fra loro. Si andava dalla sperimentazione di Shinobu Kikuchi alla genialità di Simona Colonna, sino alle due ragazze più giovani, Erica Boschiero ed Elsa Martin, che mi hanno molto colpito. Fra l’altro sono entrambe intonatissime, il che non guasta”.

“C’è stata una netta sensazione di crescita del festival, da molti punti di vista” ha detto Valentina Casalena, moglie di Andrea Parodi e presidente della Fondazione a lui dedicata (che ha organizzato la rassegna). “Noi predisponiamo tutto facendo del nostro meglio, ma il bello poi lo fanno quelli che salgono sul palco e da questo punto di vista devo dire che mi ha colpito nei concorrenti il rispetto e l’impegno nell’avvicinarsi ai brani di Andrea, anche nel confrontarsi con il sardo. L’ho apprezzato non solo per gli omaggi in sé, che sono piaciuti molto anche al pubblico, ma anche perché questo è segno di professionalità da parte tutti i concorrenti. Credo voglia anche dire che ritengono il nostro un concorso serio. In questo contesto i vincitori sono quasi un dettaglio”.

Il festival ha avuto un’anteprima giovedì 22 novembre al Club Fbi di Quartu S. Elena per poi trasferirsi al Teatro Auditorium Comunale di Cagliari, che ha segnato il tutto esaurito. Le serate, o una selezione delle stesse, saranno diffuse a livello nazionale da Radio3, Popolare Network, Roxybar Tv e dalle principali emittenti tv e radio regionali.

Elsa Martin si è diplomata in musica jazz con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Klagenfurt (Austria). Inoltre, ha avuto modo di confrontarsi con personalità di livello mondiale quali Tran Quang Hi, Friedrich Glorian, Tapa Sudana, Joji Hirota, Tadashi Endo. Nel 2006 ha partecipato, ospite della cantante brasiliana Rosa Passos, al Festival Internazionale Jazz delle Canarie ed è stata protagonista di numerose esibizioni all’estero. Il suo primo album, “vERsO”, è stato recentemente finalista nella sezione opere prime delle Targhe Tenco 2012.

Come vincitrice assoluta avrà un premio in denaro di 2500 euro per formazione musicale, la partecipazione nel 2013 al Premio Andrea Parodi, all’European Jazz Expo, al Negro Festival e a Folkest. Come vincitrice del Premio della critica la produzione di un videoclip professionale.

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

novembre 22, 2012

Baxiu e Contra LIVE festival di musica tradizionale e nuove tendenze

ASSOCIAZIONE CULTURALE ARCHIFONIA

con il Patrocinio di
Comune di Santadi – Provincia di Carbonia Iglesias
presenta

Baxiu e Contra LIVE
festival di musica tradizionale e nuove tendenze
VII edizione
1 e 2 dicembre 2012
SANTADI (CI)

BAXIU e CONTRA parole che riecheggiano i canti dei poeti improvvisatori del sud della Sardegna.
Da lì infatti nasce e cresce il festival che l’associazione Archifonia e Alberto Balìa musicista, concertista, straordinario esperto di trascrizioni della musica per launeddas sulla chitarra, ha voluto e realizzato in questi anni.
E confronto tra musica e poesia, improvvisazione, produzione originale e tradizione sono le trame della manifestazione giunta tenacemente alla settima edizione.

Baxiu e Contra LIVE si inserisce, pur con una sua autonomia, nella giornata del Pane e Olio in Frantoio, ‘festa di piazza’ che l’Associazione Nazionale Città dell’Olio ogni anno organizza in vari luoghi d’Italia tra cui Santadi.
Laboratori del gusto, tecniche antiche per la lavorazione dell’olio, artigiani del cibo.
Contesto ideale per raccontare musica e poesia che arrivano dal tempo antico ma anche dalle interpretazioni e produzioni del tempo presente. E da ogni luogo in Italia e nel mondo.

A caratterizzare l’imminente edizione sarà l’incontro tra Sardegna del Sulcis e Puglia del Salento grazie alla partecipazione delTrio Taras.
I salentini Aldo Nichil, Angelo Litti e Umberto Panico incroceranno la loro musica con quella di Alberto Balia il primo dicembre alle 22.30.
‘Parallelo Salento Sulcis’ in qualche modo è l’ ideale continuazione del concerto ‘Grazie Caterina’ – omaggio a Caterina Bueno (edizione 2011). Grazie a lei infatti Aldo Nichil e Alberto Balia si sono incontrati in occasione dello spettacolo ‘Ed ora il Ballo’, geniale intuizione della grande artista.

L’apertura sarà affidata ai suonatori di launeddas Bruno Loi e Giovanni Tronci, giovane promessa della musica. entrambi provenienti dalla scuola del Maestro Dionigi Burranca.
Il concerto, denominato Nodas Antigas, racconterà attraverso questo meraviglioso strumento le fasi del ciclo della vita.

Il Gazebo della Musica, laboratorio di improvvisazione musicale che ogni anno riserva sorprese anche agli organizzatori e agli stessi musicisti, animerà la giornata di domenica 2 dicembre.
I musicisti partecipanti alla manifestazione si alterneranno tra launeddas, tamburi, chitarre, fisarmoniche, canto, organetti creando un continuum musicale di improvvisazioni.
Jam session e assoli di eccellenze della musica tradizionale che ogni anno aderiscono con entusiasmo all’incontro.

Eccellenza artistica, rispetto e amore per la tradizione, intelligente attenzione alle nuove tendenze.
E ancora, convivialità, festa di piazza, incontri umani e culturali.
In una parola BAXIUECONTRALIVE2012
Direzione Artistica Alberto Balia

PROGRAMMA
Sabato 1 Dicembre ore 21.30
Aula Consiliare Comune di Santadi

NODAS ANTIGAS
Bruno Loi- launeddas
Giovanni Tronci- launeddas
Un percorso tra i momenti salienti del “ciclo della vita.
Il rito del battesimo, del matrimonio e della messa, il ballo sul sagrato della chiesa, l’accompagnamento dei questuanti per la festa patronale e per la processione dei patroni, i canti di festa, il ballo serale e le musiche della notte di Natale.
Tutto attraverso brani religiosi e profani tratti dal repertorio della scuola del Maestro Dionigi Burranca di Samatzai.
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GLI ARTISTI
Bruno Loi nasce a Nuoro nel 1962 e nel 1967 si trasferisce a San Gavino Monreale. Inizia la sua ricerca nel mondo dei suonatori di Launeddas all’età di 17 anni, dopo aver sentito in una festa popolare il suono di questo magnifico strumento. L’incontro con il Maestro Dionigi Burranca è decisivo: lo seguirà sino alla sua scomparsa nel 1995 diventando di fatto uno tra i suoi eredi.
Partecipa a importanti manifestazioni importanti internazionali (Parigi, Alessandria d’Egitto, Losanna, Amburgo) e a innumerevoli feste della tradizione popolare e sagre. Collabora con Cada Die Teatro e con vari Circoli Sardi in Italia.
E’ socio fondatore dell’associazione Sonus de Canna creata dal Maestro Burranca.
Trasmette la sua arte tenendo corsi in scuole di vario grado e lezioni private a cui accorrono allievi da tutta la Sardegna
Giovanni Tronci, giovane talento della scuola di Loi, nasce ad Aosta il nel 1988 ma presto si trasferisce a Ortacesus.
Con il suo maestro partecipa a manifestazioni in tutta l’isola, riportando notevole successo .

Sabato 1 Dicembre ore 22.30
Aula Consiliare del Comune di Santadi
PARALLELO SALENTO – SULCIS (Puglia Sardegna)
dalla antica Taras alla poesia del canto levantino
Aldo Nichil – chitarra
Angelo Litti – voce e tamburello
Umberto Panico – armonica
con la partecipazione di
Alberto Balia -chitarra

Una formazione che coglie e trasmette la dinamica del ritmo che porta alla trance della pizzica e restituisce l’immagine e la poesia dei canti del solare e multiculturale Salento.
Nel tempo l’incontro con un microcosmo parallelo anche geograficamente: il Sulcis , terriotrio a suo volta attraversato da popoli antichi, di intensa luminosità e con tradizioni che si collegano alla trance attraverso i rituali dell’ argia.
Ma è soprattutto l’ incontro tra Aldo Nichil e Alberto Balia che ha dato origine a una sorta di laboratorio continuo in cui si sono affrontate tematiche (oniriche) connesse all’argia sarda e alla taranta pugliese.
A Baxiu e Contra tornano questi temi in una corale musico-filosofica con il rinnovato incontro tra Alberto e Aldo e con i contributi di Angelo Litti, voce e tamburello e di Umberto Panico all’armonica.

GLI ARTISTI
Aldo Nichil Angelo Litti Umberto Panico ‘ Trio TARAS’
Aldo Nichil con il suo Trio è autore de ‘L’Etno commento sonoro al film ‘Pizzicata’ opera prima di Edoardo Winspeare
“La chitarra di Aldo Nichil attinge, per musicalità, a quella propria, di origine salentina, ma anche mediterranea, dove fantasie sarde si intrecciano a sonorità spagnole e “altre”(cit.)
Umberto Panico si occupa in tempi ‘insospettabili’ (inizi anni ’70) si occupa del recupero e della valorizzazione delle tradizioni salentine e partecipa con Aldo Nichil, Bruno Spennato, Uccio Aloisi e Pino Zimba a centinaia di feste popolari.
Collabora con l’Odin Teatret di Eugenio Barba e con Giorgio Di Lecce, antropologo lavora sulla difesa della Danza Scherma Salentina insieme al Domus De Janas Teatro.
E’ tra i fondatori del gruppo ‘Alla Bua’ con cui partecipa ai film ‘Pizzicata’ e ‘Sangue Vivo’.
Fonda ‘Zimabrie’ e con il musicoterapeuta Giuseppe Memmi e Angelo Litti il “Taranta Social Club”
Angelo Litti che aveva partecipato anche al film Pizzicata approda nel gruppo “Ariacorte” di cui è la prima voce per molti anni.
Attualmente collabora con “Taranta Minor” e con Antonio Papadà presenta spettacoli nelle carceri.

Domenica 2 Dicembre dalle ore 10.00 alle ore 18.00
GAZEBO della MUSICA
Improvvisazione musicale di e con
Bruno Loi – Giovanni Tronci – Aldo Nichil – Angelo litti – Umberto Panico . Sebastiano Soggiu – Alberto e Andrea Balia

info e prenotazioni archifonia@tiscali.it +39.340.403.0557