Posts tagged ‘ricky mantoan’

settembre 18, 2012

GIOIA&RIVOLUZIONE ARMATO DI GHIRONDA

ASSOCIAZIONE CULTURALE CANTOVIVO E EGIN PRESENTANO ALBERTO CESA TRIBUTO, VENERDI’ 28 SETTEMBRE

YO YO MUNDI

Storia

Il gruppo musicale riunito sotto la giocosa sigla Yo Yo Mundi nasce alla fine degli anni ’80 ad Acqui Terme, città di confine tra le colline del Monferrato, nel sud del Piemonte.

Il Monferrato è zona molto rinomata per la viticoltura e decisamente centrale per la musica e la cultura: questi sono i luoghi di Luigi Tenco – Ricaldone dista 5 km da Acqui -, della “Genova per noi”, dei racconti di Pavese, Lajolo,
Monti e Fenoglio.

Paolo Enrico Archetti Maestri – voce, chitarra, Andrea Cavalieri – basso elettrico e contrabbasso, Eugenio Merico – batteria, Fabio Martino – fisarmonica e tastiere, sono i membri originari di YYM; a loro si unirà nel 1996 Fabrizio Barale – chitarre.
Questo fa di loro uno dei pochi gruppi italiani che ha ancora in organico tutti i fondatori dopo ventidue anni di attività (festeggiano il compleanno il 5 marzo, data del primo concerto “in quattro”).

EGIN

Storia

Nati nel gennaio 1999, gli EGIN (in euskara, la lingua basca, significa “fare, agire”), propongono una musica che, ispirata dalle tradizioni popolari e folk mondiali e di Euskadi in particolare, sfocia in una sorta di patchanka che spazia i generi musicali più disparati.
Fandango, polka, arin arin, reel, walzer, tango, biribilketa per trasportare il pubblico allo sprigionare emozioni fisiche e sensoriali attraverso il suono di fisarmoniche, flauti, violini, fagotti, contrabbassi.

RICKY MANTOAN

Storia

Il suo stile, i fraseggi, la ritmica ed il drive particolare che imprime, lo mettono in luce per il gusto e l’ecletticità che riesce a trasmettere a chi lo ascolta e suona con lui. Suo ispiratore è il chitarrista americano Duane Eddy, allievo di Chet Atkins e celebre per aver introdotto l’utilizzo della chitarra elettrica come protagonista del Rock and Roll. Dopo svariarte esperienze, nel 1978 fonda il BRANCO SELVAGGIO, ed inizia anche a comporre brani originali che fanno parte del suo primo album “RICKY” , pubblicato nel 1980.Negli anni ’80 e ’90, pur esibendosi regolarmente con il Branco Selvaggio, Ricky partecipa, con Beppe D’Angelo alla batteria, a numerose tournèes al fianco di famosi musicisti americani: Chris Darrow, Greg Harris, Skip Battin, “Sneaky” Pete Kleinow, John York, Gene Parsons e Roger Mc Guinn, rivelandosi un eccellente chitarrista e confermandosi un vero caposcuola alla PEDAL STEEL GUITAR.

GLORIA BERLOSO

Storia

Nata in Friuli, si trasferisce in Piemonte divenendo la compagna artistica e di vita di Ricky Mantoan.
Lavora in un progetto di diffusione culturale dal 1984 per passione.
Alcuni amici dicono che è nata per stare in mezzo agli artisti ed in parte è vero! La naturalezza della comunicatività che riesce ad avere con tutti la porta ad essere un punto di riferimento per molti.  Su Alberto Cesa ha scritto alcune recensioni.

Si occupa di promozioni artistiche, scrive su Bravonline, Lineatrad, http://www.ilblogfolk.com

BABEMALA’

Storia

Il gruppo è composto dalla vocalist Laura Sartore, da Giovanna Garzena (voce e flauto), Paolo Ferro (ghironda e percussioni), Giuseppe Tabbia (fisarmonica e mandolino) e da Mauro Sarcinella (chitarra). Si tratta di musicisti che negli anni passati hanno avuto esperienze in vari gruppi folk dell’area torinese, con alle spalle diversi stage di musica antica e barocca, oltre che corsi di musica e danza popolare. Negli ultimi tempi il gruppo dei Babemalà ha attivato diverse collaborazioni con varie scuole di danza popolare e musicisti dell’area folk di Torino. Degna di nota in tal senso è la recentissima collaborazione con Alberto Cesa del Cantovivo, tendente alla realizzazione di uno spettacolo sulla musica tradizionale piemontese. Da segnalare infine l’interessante attività di musicoterapista di Mauro Sarcinella (chitarrista del gruppo) in diversi Enti e scuole della provincia di Torino.

settembre 16, 2012

ROCK ROSSO E MUSICA FOLK

La storia del musica folk si espande intorno all’anno 1960. Prima ancora e durante la seconda guerra mondiale la maggioranza degli artisti statunitensi è contro il fascismo e trova  consenso nei movimenti pacifisti e diventa simpatizzante del partito comunista. La repressione e la limitazione della libertà in quel periodo furono altissime e molti musicisti non potevano pubblicare i loro dischi e non veniva loro concesso il permesso di esibirsi in concerto.

Alcune canzoni molto popolari furono scritte o riprese cambiandone una parte del testo come Guantanamera, dal grande Pete  Seeger, newyorkese e militante nel partito comunista.

La culla del folk che rinasceva fu proprio il quartiere tra Broadway e la 14° strada, le manifestazioni canore avvenivano nei campus universitari dove tutti i principali folk singers come il già citato Pete Seeger, Bob Dylan, Joan Baez e Peter, Paul & Mary, diedero vita al più importante movimento pacifista della storia degli Stati Uniti con canzoni e ballate contro la guerra del Vietnam come We Shall Overcome che nel 1963 al Newport Festival cantarono insieme tenendosi per mano. Ancora oggi quel ricordo simboleggia anche tra le nuove generazioni un periodo molto significativo di lotta pacifica contro la guerra e le sue atrocità, attraverso altre canzoni come Where Have All the Flower Gone Turn Turn Turn . Altri artisti,  fino ai giorni nostri  hanno interpretato queste canzoni portando il messaggio di pace in tutto il mondo.

Pete Seeger giovane

Pete Seeger, militante convinto tanto che gli uomini dei servizi segreti lo chiamavano  Stalin’s song bird, non si perdeva mai d’animo e suonava in ogni luogo e anche a casa d’amici; su youtube si possono trovare molti video al proposito dove Seeger duetta con Woody GuthrieSwan Phillips, Donovan tanto per citare dei nomi famosi ed importanti. Lo stesso Woody ed  I Weaver, il gruppo con cui suonava Pete Seeger, furono ostacolati in tutti i modi: non ricevevano ingaggi radiofonici e le radio non trasmettavano le loro canzoni, i governatori di alcuni stati non concedevano loro il permesso di entrare. Woody Guthrie fu schedato come il nemico pubblico n.1 per una canzone in particolare “Il bandito dell’Oklaoma” ( una similitudine con Robin Hood), dove difendeva i poveri contro la violenza e gli abusi dei poliziotti mentre criminalizzava i grossi uomini d’affari. Questa canzone è stata simbolo di numerosi concerti in tutto il mondo con i più grandi protagonisti della storia della musica popolare e di protesta : i Byrds, James Taylor, Bob Dylan, Joan Baez, Jack Elliott, C. Joe McDonald. Arlo Guthrie e molti altri di grosso spessore artistico. I Weavers si sciolsero, dopo l’accusa di essere filo comunisti, perché non trovavano ingaggi e la casa discografica li aveva abbandonati. Uno di loro addirittura per aver rifiutato di accusare i suoi compagni  al processo, fu condannato ingiustamente a 5 anni di carcere e dopo aver scontato la pena si trasferì definitivamente in Inghilterra. Pete Seeger al processo cercò di suonare il suo banjo e di spiegare i testi delle sue ballate. Non gli fu permesso di farlo in quell’occasione dentro l’aula ma appena uscito cantò una delle sue canzoni più significative. In seguito fu condannato, uscì sotto cauzione  e nel giudizio d’appello ottenne la cancellazione della condanna. Intanto la sua carriera artistica fu ostacolata pesantemente. Molti artisti e amici che nutrivano simpatia per lui trovarono la stessa sorte.

Pete Seeger

Ma Pete Seeger diventa il simbolo del movimento pacifista, e altri musicisti appoggiano la sua campagna d’informazione con canzoni, ballate e tanta musica importante: Tom Paxton, Phil Ochs, Richard Farina, Joan Baez, Bob Dylan ed Eric von Schmidt.

In quel periodo (1963) nascono canzoni importanti proprio per combattere la folle determinazione di uccidere uomini di colore, comunisti, pacifisti e persone che contestavano di non avere gli stessi  diritti civili dei grossi uomini d’affari che erano tutti di razza bianca.

Pete Seeger diventa un simbolo pacifista perché lotta contro la guerra con il suo strumento musicale: il banjo. Poco più di un anno fa e già novantenne ha cantato con Bruce Springsteen If your love Your Uncle Sam per chiedere il ritiro dei militari stranieri dall’Afghanistan.

Pete Seeger and Bruce Springsteen

Pete Seeger non aveva molta simpatia per gli strumenti elettrici e con Bob Dylan ebbe molti contrasti . Solo dopo l’incisione del secondo album dei Byrds, che intitolarono Turn Turn Turn, brano celebre di Seeger, arrangiato con chitarre elettriche, basso e batteria, il celebre Maestro fece pace con il rock, perché capì che sarebbe diventata l’espressione musicale più importante per la generazione dei giovani. Significativo è l’unione artistica con il boss del rock, Bruce Springsteen. Nel 2006 the Boss porta in giro per il globo The Seeger Session, un concerto di canzoni rivisitate magistralmente con chitarre elettriche, basso, batterie, saxofoni e quant’altro e nel 2009 insieme aprirono il concerto a Washington per il nuovo presidente degli Stati Uniti e di colore, Obama.

 ♥    

settembre 16, 2012

SANDY DENNY (Fotheringay) – Una stella che brilla, un Angelo per chi sa ascoltare

Per troppo tempo la luce solare del viso di Sandy e  la sua voce celestiale, pura come il ruscello che scorre senza preoccuparsi di chi non vuole bagnarsi nelle sue acque limpide e fresche, sono rimaste nascoste nei nastri in un cassetto impolverato di qualche studio di registrazione. Oggi, finalmente dopo quaranta anni, il concerto live di Essen (1970) è possibile ascoltarlo con grande emozione con l’uscita di FOTHERINGAY (2011 Thors Hammer-Made in Germany). Questo concerto segna la grandezza di Sandy Denny e la sua evoluzione, dopo essere uscita dai Fairport Convention alla fine del 1969. Le sue composizioni The Sea e Nothing more, e la sua voce in ogni brano ti trasmettano emozioni e t’incantano. Non esiste alcun dubbio per i miei orecchi, Sandy è la più bella voce che io abbia mai sentito. Tutta la musica, curata ed arrangiata dalla chitarra elettrica  di Jerry Donahue, arricchita da sonorità classiche con Gerry Conwaye e la voce di Trevor Lucas, in qualche tratto forse un po’ esasperata, regalano a questo disco un’importanza sublime nella storia della musica. Un espressionismo, quello dei FOTHERINGAY, colmo di esperienze musicali diverse e piene di vitalità raggiunti con pochi strumenti ma con una cantante che ogni band avrebbe voluto avere. Sandy era piccola e fragile, si faceva amare da chiunque, a Lei non importava il successo e incidere dischi di altri che soffocavano comunque la sua grandissima personalità, unica e rara. La piccola cantante britannica riuscì a farsi sentire, pur restando nell’ombra, rispetto altre sue colleghe, con i Fairport prima e da solista,  dopo lo scioglimento dei Fotheringay.

La sua voce, limpida, pulita, vitale ma velata da una punta di malinconia ha valorizzato motivi di Bob Dylan  e ballate povere e non celebri, variando tonalità che a nessuna cantante al mondo sono mai riuscite.

Sandy Denny è morta a soli 31 anni,  la stampa e le case discografiche si sono comunque e sempre occupate molto poco di questa piccola ma grandissima artista. A Lei però credo non importi perché la musica è vita, a me è rimasto il pensiero di un’immagine solare, un angelo beato tra gli angeli, la sua musica è dentro di me. Tutto il resto non è ancora storia.

♥SANDY DENNY♥

In memoria di Sandy Denny ho registrato con Ricky Mantoan, At the end of the day…

settembre 11, 2012

ANGELI&FANTASMI è il nuovo CD di Luigi “Grechi” De Gregori

Luigi “Grechi” De Gregori

in concerto sabato 29 settembre

al Teatro Vascello  di Roma

ANGELI & FANTASMI

Tra gli artisti che ho conosciuto e anche collaborato, Luigi è quello con cui sono rimasta più legata artisticamente ma anche emotivamente. Attraverso la sua musica e la sua filosofia di vita, ho ricevuto un valore vero che è l’amore per la musica folk. Questo valore è arrivato a moltissimi amici che lo incontrano nei numerosi concerti che il cantautore porta in giro per l’Italia. La sua musica è palpitante e viva, le sue canzoni portano una ventata d’umanità. 

Gloria Berloso

11 settembre 2012

settembre 10, 2012

SUONARE @ FOLKEST – PREMIO ALBERTO CESA 2013

SELEZIONE NAZIONALE DI GRUPPI MUSICALI O SINGOLI ARTISTI PER LA PARTECIPAZIONE A FOLKEST 2013

“Suonare @ Folkest-Premio Alberto Cesa”

è l’unica selezione nazionale di gruppi musicali o singoli artisti per la partecipazione a Folkest 2013. L’organizzazione del concorso è demandata, sotto l’attenta supervisione della direzione del festival, alla redazione del periodico telematico http://www.folkbulletin.com e all’Ass. Cult. Folkgiornale.

L’iscrizione al concorso è gratuita.

Criteri di selezione e premi

1) I gruppi/artisti prescelti sulla base del materiale inviato saranno invitati a partecipare alle eliminatorie territoriali che si svolgeranno in sedi distinte (che saranno comunicate in un secondo tempo), scelte in base a un criterio geografico onde favorire -nel limite del possibile- la partecipazione di chi avrà superato la prima fase di selezione.

Le esibizioni pubbliche dei gruppi/artisti prescelti avranno indicativamente luogo nel periodo compreso fra il 15 novembre 2012 e il 15 febbraio 2013. Sarà preoccupazione di  Ass. Cult. Folkgiornale ewww.folkbulletin.com destinare a ognuna delle eliminatorie territoriali il medesimo numero di artisti/gruppi e razionalizzare la loro destinazione per area di appartenenza geografica: se tale criterio non risultasse attuabile in tutte le circostanze, nulla sarà imputabile all’organizzazione.

2) I gruppi/artisti prescelti e assegnati a una delle eliminatorie territoriali si esibiranno dal vivo nel corso di essa, in presenza di pubblico e di fronte a una Giuria composta da organizzatori locali e rappresentanti di www.folkbulletin.come Ass. Cult. Folkgiornale. Da ognuna delle eliminatorie verranno scelti due degli artisti/gruppi che parteciperanno a Folkest 2013. Il rimborso delle spese di viaggio (quantificate in tre fasce chilometriche da 100, 250, 500 euro secondo la provenienza), il vitto e l’alloggio per la partecipazione al festival Folkest saranno a carico di Ass. Cult. Folkgiornale (da concordarsi  preventivamente con l’amministrazione Folkest).

3) Come premio a tutti i gruppi partecipanti alle eliminatorie territoriali verrà consegnato un cofanetto di produzioni discografiche Folkest Dischi.

Scadenza e norme generali
Il materiale deve essere inviato tassativamente entro e non oltre il 30 ottobre 2012 (farà fede il timbro postale) all’indirizzo:

“SUONARE @ FOLKEST-PREMIO ALBERTO CESA”
c/o Associazione Culturale Folkgiornale
Viale Barbacane, 17
33097 SPILIMBERGO (PN)

Per informazioni:
mobile: 338.6388859
suonare@folkest.com

Il regolamento lo trovate nel sito http://www.folkest.com